Criticita problematiche inerenti la filiera bufalina in Provincia di Caserta
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1540
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
GRIMALDI MASSIMO
Testo estratto dal PDF
1111111
*10/02/2020 13.21-20200002013*
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Consiglio Regionale della Campania
Al Presidente del Consiglio regionale
Dr.ssa Rosa D'AmeIio
Protn. /^ del /^//I,/_^
Oggetto: Trasmissione interrogazione a risposta scritta
II sottoscritto Consigliere Massimo Grimaldi, trasmette un'interrogazion^a
risposta scritta ai sensi dell'art. 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale.
Cordiali saluti.
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Massimo G^-imaltfi '
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ATTIViTA' ISPETTIVA
REG. GEN. N. ^
Consiglio Regionale della Campania
Prot. n. Z<^ dely(Q /02/2020
Al Presidente della Giunta Regionale
SEDE
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: criticita problematiche inerenti la filiera bufalina in Provincia di Caserta.
II sottoscritto Consigliere regionale Massimo Grimaldi, ai sensi dell'articolo 124 del
Regolamento interne del Consiglio regionale, rivolgo&) formale interrogazione per la quale
richiedq^o risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
/*
Premesso che :
In Provincia di Caserta, esiste una vera emergenza per 1'abbattimento di oltre 33.000 capi
di Bufala Mediterranea Italiana, negli ultimi due anni, sospetti di aver contratto la Brucellosi e/o
la TBC;
La Regione Campania con la DGR n.207/2019 non applica il Regolamento (CE) 1226/2002 e Ie
procedure dell'OIE, ovvero al fine di evitare 1'abbattimento di bufali "falsi positivi" (per
TBC Aviare) a tutt'oggi non consente 1'utilizzo del "test IDT Aviare" e non autorizza gli
allevatori all'uso dei vaccini contro la brucellosi dei bufali;
In Provincia di Caserta viene allevato il 60 per cento del bestiame bufalino nazionale,
con un impegno occupazionale diretto di oltre 30.000 addetti oltre 1'indotto.
I Sindaci del casertano e del salernitano nell'Audizione audio-video registrata del 10
Aprile 2019presso la Commissione Agricoltura del Senato (Web del Senate), nella qualita di
portatori d'interessi general!, hanno chiesto la necessita di uno specifico intervento del Govemo
Regionale rappresentando , che occorre procedere alia Vaccinazione del Bufali contro la
Brucellosi, su base volontaria e su richiesta degli allevatori, e che occorre piu' trasparenza
durante Ie operazioni di profilassi per TBC e Brucellosi con la possibilita del diritto al
contraddittorio al fine di evitare errori di procedure ed errori di analisi durante i controlli
ufficiali del bestiame da parte delle ASL e degli IZS, con 1'apertura di focolai per TBC e BRC e
1'abbattimento di bestiame per "falsi positivi".
Pertanto hanno chiesto la plena e applicazione delle procedure disposte dal Regolamento
(CE) 1226/2002 e dalle procedure dell'OIE, per Ie profilassi di stato per TBC e Brucellosi , al
fine di evitare 1'abbattimento di bufali "falsi positivi" (per TBC Aviare) , considerato che net
volatili domestic! e selvatici la tubercolosi e causata da Mycobacterium avium, una specie
microbica che viene trasmessa dagli uccelli che (come e noto) coabitano nelle stalle e si
alimentano di granaglie regolarmente presenti nell'unifeed e sulle corsie di alimentazione dei
bufali inquinando gli alimenti dei bovini e dei bufalini, che non sviluppano la malattia, ma che
si sensibilizzano e pertanto reagiscono positivamente alia prova allergica con la IDR (intra
dermo reazione) con tubercolina bovis dando luogo a reattivita .
La prova di IDR con tubercolina e un test che si basa sul rilevamento di uno stato di
sensibilizzazione (stato allergico). II test allergico (inoculazione intradermica) IDT e quello
ufficiale previsto dalla normativa e prevede 1' inoculo di una dose singola intradermica di 0.1 ml
di PPD (proteina purificata derivata, costituita da una frazione solubile estratta da colture
liquide di ceppi particolari di M.tubercolosis e bovis) e per evitare i Falsi Positivi per TBC
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Consiglio Regionale della Campania
Aviare la vigente normativa prevede una prova comparativa con inoculazione a 12 cm di
distanza di 0.2 ml di PPD aviare per discriminare eventual! reazioni positive o dubbie dovute a
micobatteri aviari, patogeni occasionali o saprofiti.
Considerate che:
Nel settore della Sanita Animale Ie attivita di diagnosi ufficiale delle malattie infettive in
Italia e regolata da un complesso di fonti normative e regolamentari. Queste sono
essenzialmente:
1. Norme intemazionali redatte a cura di un organismo intergovernativo: 1'Office
International des Epizooties che definisce, fra 1'altro i metodi diagnostici riconosciuti e
li descrive nel dettaglio;
2. Direttive e Regolamenti dell'Unione Europea che, ai sensi degli accord! internazionali
vigenti, in particolare quelli dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, devono
essere conformi alle Norme internazionali dell'Office International des Epizooties
(OIE);
3. Leggi, e altri atti aventi forza di legge nazionali;
4. Leggi e altri atti aventi forza di legge regionali.
Si tratta di una sorte di cascata ordinamentale in crn la sottostante deve essere conforme
alia sovrastante; ovvero una Giunta Regionale non puo regolare Ie attivita afferent! il contr...