Vertenza bacino di crisi Caserta.
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1563
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
SAIELLO GENNARO, VIGLIONE VINCENZO
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare "Movimento 5 Stelle"
Cons. Gennaro Saiello
PROT. N 07 del 11/03/2020
Al Presidente della Giunta
regionale della Campania
All'Assessore al Lavoro
-Loro sedi-
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: vertenza bacino di crisi Caserta.
I sottoscritti Cons. regionali, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione, ai sensi
dell'articolo 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolgono
formale interrogazione per la quale richiedono risposta scritta nel termini di legge,
sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) nel bacino di crisi di Caserta sono ricompresi lavoratori provenienti da
imprese del comparto industriale casertano, fallite tra il 2006 e il 2012;
b) in particolare, si tratta delle:
Formenti Seleco SpA di Sessa Aurunca;
Slltal Elettrodomestici SpA di Pignataro Maggiore;
FinmekSpA di Santa Maria Capua Vetere;
IxflnSpA di Marcianise;
Itel SpA di San Marco Evangelista;
Morteo SpA di Sessa Aurunca;
DM Elektron di Sessa Aurunca;
Costelmar SpA di San Marco Evangelista
c) i lavoratori del bacino di crisi hanno usufruito di strumenti di sostegno al
reddito e sono stati destinatari di diversi progetti nazionali e regionali;
considerato che:
a) nell'ambito della predetta platea si sono registrate delle discrepanze nella
percezione di detti sostegni al reddito: il decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali n. 83473 del 1° agosto 2014, così come interpretato
alla luce delle indicazioni delle circolari ministeriali esplicative, escludeva la
possibilità di accedere alla mobilità in deroga per tutti i lavoratori che
terminano la inobilltà ordinarla nel 2015 e nel 2016;
b) pertanto, i lavoratori che hanno avuto accesso alla mobilità in deroga nel
2014 hanno avuto la possibilità di continuare a percepirla per altri otto
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0004457/i del 13/03/2020 16.10 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*13/03/2020 16.10-20200004457*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1563/1
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Cons. Gennaro Saiello
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mesi, mentre coloro che, anche nell'ambito della stessa azienda, hanno
terminato la mobilità ordinaria nel 2015 e nel 2016, non hanno avuto
diritto neanche a un mese di proroga;
atteso che:
a) secondo quanto segnalato allo scrivente, anche il progetto Ricollocami,
posto in campo dalla Regione Campania, avrebbe escluso una serie di
lavoratori rientranti in questo bacino, ricomprendendo esclusivamente i
lavoratori che avevano usufruito degli ammortizzatori in deroga nel triennio
2012-2014;
b) parimenti non ha colto nel segno la misura degli APU (attività di pubblica
utilità), atteso che i lavoratori impiegati a tal fine, dopo lo svolgimento del
tirocinio di 6 mesi previsto dall'awiso istitutivo, non hanno avuto alcun
tipo di sbocco occupazionale o di reinserimento lavorativo e con pagamenti
effettuati solo dopo molti mesi;
c) da ultiino, la Regione ha elaborato il progetto FILA, con una formazione di
600 ore e un indennizzo orario di 5 euro, inferiore rispetto al progetto
Ricollocami;
rilevato che i lavoratori ricompresi in questo bacino hanno una età media tra i
40 e i 55 anni, sicché diventa difficile ipotizzare un loro reinserimento lavorativo.
Tutto quanto prenaesso, considerato, atteso e rilevato
si interroga il Presidente della Giunta regionale al fine di sapere:
l. quanti sono attualmente i lavoratori del bacino di crisi di Caserta
2. quali interventi di concreto sostegno e reinserimento lavorativo intende
porre in essere per tutelare i lavoratori afferenti al bacino di crisi di
Caserta;
3. in particolare, se intende riconoscere questo bacino di lavoratori al fine di
prevedere sgravi fiscali o altre tipologie di sostegno alle imprese che
assumano i predetti lavoratori.
Saiello
VMihn
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