Chiarimenti su un impianto di produzione di ammendanti agricoli da rifiuti sito in tenimento di Sparanise (CE).
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1566
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ZINZI GIANPIERO
Testo estratto dal PDF
Prot. n. 80 del 15/03/2020
Al Presidente del Consiglio Regionale
della Campania
On.le Rosa D’Amelio
OGGETTO: Trasmissione Interrogazione.
Si trasmette con la presente, per gli adempimenti consequenziali, l’Interrogazione
a risposta scritta ai sensi dell’art.124 del R.I. del Consiglio, a firma dello scrivente, recante:
<<Chiarimenti su un impianto di produzione di ammendanti agricoli da rifiuti sito in
tenimento di Sparanise (CE)>>.
Distinti saluti.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0004494/i del 16/03/2020 09.21 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*16/03/2020 09.21-20200004494*
Prot. n. 80 del 15/03/2020
All’Assessore all’Ambiente
Avv. Fulvio Bonavitacola
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’art.124 del Regolamento del
Consiglio Regionale della Campania, a firma del Consigliere Gianpiero ZINZI, recante:
<<Chiarimenti su un impianto di produzione di ammendanti agricoli da rifiuti sito in
tenimento di Sparanise (CE)>>.
PREMESSO CHE
Il 12/02/2020 presso l’UOD Autorizzazioni Ambientali di Caserta si è avuto l’incontro ad
RILEVATO CHE
All’esito della Conferenza, la Regione Campania, nonostante i pareri negativi espressi
del Comune di Sparanise e della Provincia di Caserta ha autorizzato con prescrizioni la
realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti all’interno dell’Area industriale della
ex Pozzi che è inserito nel PRB della Regione Campania ed è destinato di un
finanziamento di 15 milioni di euro finalizzato alla sua messa in sicurezza.
CONSIDERATO CHE
L’impianto dovrebbe essere destinato a trattare circa 50.000 tonnellate annue è
posizionato a meno di 1 km dal centro abitato;
All’esito dell’istruttoria l’ASI e l’Ente Idrico Campano non hanno espresso alcun parere
Nello specifico, l’ASI di Caserta, soggetto coinvolto per legge nell’iter procedurale, visto
che si tratta di un’area industriale, ha optato per non esprimere il proprio parere in
merito al progetto in attesa di regolarizzazione della documentazione circa
l’acquisizione dei suoli e ciò è alla base della condizione prescritta dall’Ente deputato
all’autorizzazione: la Regione, appunto.
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1566/1
PRESO ATTO CHE
Ad oggi, non esiste una convenzione tra la Ditta e l’ASI, condizione essenziale ad
assegnare il lotto di terreno in questione alla destinazione d’uso richiesta;
A circa un anno dalla prima Conferenza di Servizi, proprio l’ASI che più di tutti avrebbe
dovuto esprimere il proprio punto di vista, essendo proprietaria dell’area, dichiarava di
non poter esprimere il parere definitivo per mancanza di documentazione necessaria;
L’ARPAC, infine, esprimeva parere favorevole sulla scorta delle autocertificazioni
prodotte dalla ditta circa le indagini del suolo, puntualizzando però, in merito alle
indagini preliminari “di demandare alle autorità competenti di verificare la completezza
e l’esaustività delle indagini preliminari atteso che il sito è censito dal Piano Regionale
delle Bonifiche”.
TUTTO CIO’ RAPPRESENTATO
Il sottoscritto Consigliere Regionale,
INTERROGA
L’Assessore all’Ambiente per chiedere la revoca in autotutela dell’Autorizzazione
ovvero la sospensione della medesima fino alla sigla della convenzione tra la Ditta e il
Consorzio ASI.
Si richiede risposta scritta a termini di Regolamento Interno.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi