Rischi per gli operatori del ciclo dei rifiuti connessi all'emergenza Coronavirus.
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1579
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ZINZI GIANPIERO
Testo estratto dal PDF
Prot. n. 88 del 22/03/2020
Al Presidente del Consiglio Regionale
della Campania
On.le Rosa D’Amelio
OGGETTO: Trasmissione Interrogazione.
Si trasmette con la presente, per gli adempimenti consequenziali, l’Interrogazione a
risposta scritta ai sensi dell’art.124 del R.I. del Consiglio, a firma dello scrivente,
recante: <<Rischi per gli operatori del ciclo dei rifiuti connessi all’emergenza
Coronavirus>>.
Distinti saluti.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0004818/i del 23/03/2020 10.32 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*23/03/2020 10.32-20200004818*
Prot. n. 88 del 22/03/2020
All’Assessore all’Ambiente
Avv. Fulvio Bonavitacola
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’art.124 del Regolamento del
Consiglio Regionale della Campania, a firma del Consigliere Gianpiero ZINZI,
recante: <<Rischi per gli operatori del ciclo dei rifiuti connessi all’emergenza
Coronavirus>>.
PREMESSO CHE
Il 30 gennaio 2020, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che
l’epidemia da COVID-19 è da considerarsi un’emergenza di sanità pubblica di
rilevanza internazionale mentre, il giorno 11 marzo, il termine è stato corretto in
pandemia;
La delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 ha fin da subito dichiarato
lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili per sei mesi;
Secondo le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità n. 3/2020 del 14 marzo, i rifiuti
urbani provenienti dalle abitazioni dove soggiornano i predetti soggetti positivi al
tampone devono essere considerati equivalenti a quelli che si possono generare in
una struttura sanitaria, come definiti dal DPR 254/2003.
RILEVATO CHE
Al netto dei decessi e dei ricoveri, alle 17 del 22 marzo i contagiati in Campania
sottoposti alle procedure di quarantena presso le loro abitazioni sono 956;
La gestione dei rifiuti prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al
tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria deve essere necessariamente
separata dalla normale raccolta differenziata;
Attività ispettiva
Registro Generale n.1579/1
PRESO ATTO CHE
Al momento non è noto il tempo di sopravvivenza in un rifiuto domestico/urbano
dei coronavirus in generale, e del virus SARS-CoV-2 in particolare, ma sussiste una
elevata percezione del rischio da parte della popolazione italiana ed anche tra gli
operatori coinvolti nella raccolta dei rifiuti urbani;
Le predette linee guida dell’ISS raccomandano che nelle abitazioni in cui sono
presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, sia
interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici,
indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli
monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e
conferiti insieme;
E che per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro
l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica,
possibilmente utilizzando un contenitore a pedale;
I rifiuti indifferenziati dovranno essere gestiti come da procedure vigenti sul
territorio e, ove siano presenti impianti di termodistruzione, deve essere
privilegiato l’incenerimento, al fine di minimizzare ogni manipolazione del rifiuto
stesso.
RILEVATO CHE
Relativamente agli operatori del settore dell’igiene ambientale (Raccolta e
Smaltimento Rifiuti) si raccomanda l’adozione di dispositivi di protezione individuale
(DPI), come da gestione ordinaria, in particolare di mascherine (filtranti facciali)
FFP2 o FFP3 (in quest’ultimo caso, compatibilmente con la valutazione del rischio in
essere in azienda);
Nell’attuale sistema integrato di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in
Campania contenuto nel PRGRU, i rifiuti indifferenziati comunque raccolti
vengono trattati all’interno degli impianti STIR prima di essere, nella loro parte
residuale, destinati al trattamento finale;
Durante la fase di “trattamento e imballaggio” gli operatori degli Stabilimenti di
Trattamento e Imballaggio Rifiuti (S.T.I.R.) sono esposti ad un rischio notevole e
facilmente evitabile atteso che i nominativi e i domicili dei positivi al Coronavirus
sono noti alle Autorità;
La fornitura degli imballaggi a perdere di cui sopra, e la raccolta degli stessi,
dovrebbe essere a carico della struttura sanitaria che prende in carico l’ammalato
ovvero della Task Force Regionale che si occupa dell’emergenza avvalendosi di
Aziende specializzate nella raccolta, trasporto e smaltimento del rifiuto stesso.
TUTTO CIO’ RAPPRESENTATO
Il sottoscritto Consigliere Regionale,
INTERROGA
L’Assessore al...