Conferimento di incarichi retribuiti a soggetti in quiescenza presso le AASSLL, le Aziende Ospedaliere, le direzioni sanitarie, gli IRCCS, il Consiglio regionale e la Giunta regionale – Verifica del rispetto dei vincoli normativi ed indirizzi regionali
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1090
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
SAIELLO GENNARO
Testo estratto dal PDF
1
Prot. n.86 del 9 Luglio 2025
Al Presidente della Giunta regionale
Interrogazione a risposta scritta
“Conferimento di incarichi retribuiti a soggetti in quiescenza presso le AASSLL, le
Aziende Ospedaliere, le direzioni sanitarie, gli IRCCS, il Consiglio regionale e la
Giunta regionale – Verifica del rispetto dei vincoli normativi ed indirizzi regionali”
Il sottoscritto Consigliere regionale, Gennaro Saiello, ai sensi dell’articolo 124
del Regolamento Interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per la
quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che
a) l’art. 5, comma 9, del D.L. n. 95 del 6 luglio 2012, convertito con modificazioni
dalla L. n. 135 del 7 agosto 2012, stabilisce che le pubbliche amministrazioni non
possono conferire a soggetti già collocati in quiescenza incarichi di studio o di
consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, o cariche in organi di governo delle
amministrazioni, delle società da esse controllate e degli enti da esse partecipati,
salvo che tali incarichi siano conferiti a titolo gratuito e, per gli incarichi dirigenziali
e direttivi, con durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile;
b) il Dipartimento della Funzione Pubblica, con il parere n. 0036607 del 28 maggio
2021, ha ribadito che il divieto di remunerazione si estende anche alle cariche negli
organi di governo delle amministrazioni o delle società da esse controllate, che
comportano l’esercizio di effettivi poteri di governo;
c) la Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per il Lazio, con la deliberazione
n. 133/2023, ha evidenziato che l'art. 5, comma 9, del D.L. n. 95/2012 rappresenta
un principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica, estendendo il
divieto di conferire incarichi a titolo oneroso a soggetti già collocati in quiescenza;
d) la Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Toscana, con le Delibere
n. 22/2024/PAR e n. 23/2024/PAR, ha esaminato la possibilità di conferire incarichi
retribuiti a dipendenti in quiescenza, evidenziando la necessità di valutare se
l'incarico abbia i connotati di un incarico di studio o consulenza e, pertanto, vietato
ai sensi della normativa vigente;
e) la Corte dei Conti del Molise, con la deliberazione n. 34 del 4 marzo 2025, ha
precisato che è possibile conferire incarichi retribuiti a personale in quiescenza per
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0012409/i del 09/07/2025 16.08 Registrato da: JVCGG8 Direzione Generale Attivita' Legislativa
*09/07/2025 16.08-20250012409*
Attività ispettiva Reg. Gen. n.1090/1
XI legislatura
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attività di formazione, affiancamento e assistenza, purché tali incarichi non siano
assimilabili a quelli vietati dall'art. 5, comma 9, del D.L. n. 95/2012 e siano
caratterizzati dalla mera condivisione dell'esperienza maturata dal pensionato, in
favore del personale neoassunto, per un periodo di tempo circoscritto;
f) il divieto si applica indistintamente a tutte le pubbliche amministrazioni, incluse le
Regioni, gli enti del Servizio Sanitario Nazionale (ASL, Aziende Ospedaliere,
direzioni sanitarie, IRCCS), nonché agli organi di governo regionale, comprese le
direzioni politiche e amministrative del Consiglio regionale e della stessa Giunta
Regionale;
Considerato che
a) in Campania, le ASL, le aziende ospedaliere, le direzioni sanitarie e amministrative,
nonché gli enti del sistema sanitario regionale, svolgono ruoli fondamentali nella
gestione della sanità pubblica e nella programmazione delle risorse umane;
b) l'eventuale presenza di incarichi retribuiti a personale in quiescenza potrebbe
configurare violazioni normative e criticità gestionali, oltre a compromettere il
ricambio generazionale e la valorizzazione delle nuove professionalità;
c) è compito della Regione Campania vigilare sull'applicazione delle disposizioni
nazionali da parte degli enti e delle strutture sanitarie del territorio.
d) le Regioni e i loro organi devono adottare tutte le misure per vigilare e prevenire
violazioni, anche tramite direttive interpretative e strumenti di monitoraggio;
e) l'eventuale attribuzione di incarichi retribuiti a soggetti in quiescenza presso le
direzioni strategiche delle aziende sanitarie campane o negli uffici di diretta
collaborazione della Giunta e del Consiglio regionale risulterebbe in contrasto con
i principi generali della normativa vigente;
Visto
a) il D.L. n. 95/2012, art. 5, comma 9 e ss.mm.ii.;
b) le delibere della Corte dei Conti in materia (in particolare: Lombardia n. 27/2016;
Toscana n. 22/2024/PAR e n. 23/2024/PAR);
c) le indicazioni contenute nei pareri del Dipartimento della Funzione Pubblica;
d) le responsabilità di vigilanza della Regione in materia di incarichi e di gestione delle
risorse umane nel SSR, del Consiglio e della Giunta regionale;
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Tutto ciò premesso, considerato e visto, si interroga il Presidente della Giunta
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