Emergenza COVID19. Applicazione Cassa Integrazione in deroga ai dipendenti delle Ditte Artigiane in Campania
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1638
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ZINZI GIANPIERO
Testo estratto dal PDF
Prot. N°109 del 02-04-2020
Al Presidente del Consiglio Regionale
della Campania
On.le Rosa D’Amelio
OGGETTO: Trasmissione Interrogazione.
Si trasmette con la presente, per gli adempimenti consequenziali, l’Interrogazione a
risposta scritta ai sensi dell’art.124 del R.I. del Consiglio, a firma dello scrivente, recante:
<<Emergenza COVID19. Applicazione Cassa Integrazione in deroga ai dipendenti delle Ditte
Artigiane in Campania>>.
Distinti saluti.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005387/i del 06/04/2020 08.03 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*06/04/2020 08.03-20200005387*
Prot. N°109 del 02-04-2020
All’Assessore Regionale al Lavoro della Campania
Dott.ssa Sonia Palmeri
OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’art. 124 del R.I., a firma del
Consigliere Regionale Avv. Gianpiero ZINZI, recante <<Emergenza COVID19. Applicazione Cassa
Integrazione in deroga ai dipendenti delle Ditte Artigiane in Campania>>.
PREMESSO CHE
Il Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 ha esteso la Cassa Integrazione a settori diversi da
quelli tradizionali, attraverso l’accesso ai Fondi Bilaterali di solidarietà che, disciplinati dagli articoli
26 e seguenti, forniscono strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione
dell'attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori non coperti dalla
normativa in materia d’integrazione salariale o prestazioni integrative dei trattamenti previsti dalla
normativa vigente per i lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori già coperti dalla
normativa in materia d'integrazione salariale,
In base a tale strumento giuridico, messo in atto per il tramite dei cosiddetti Enti bilaterali, alcune
categorie, come le Ditte artigiane, versano i contributi relativi ai dipendenti, come nel caso del
Fondo FSBA;
CONSIDERATO CHE
A causa dell’Emergenza da Covid-19, che con la sua virulenza e velocità di diffusione rischia di
mettere a dura prova il sistema produttivo dell’intera Italia, il Governo ha emanato una serie di
atti finalizzati al mantenimento del reddito per i lavoratori;
In particolare, il DPCM N°18 DEL 17 marzo 2020, c.d. “CURA ITALIA”, ha previsto la cassa
integrazione in deroga fino a un massimo di 9 settimane (max) di estensione per tutti i dipendenti
anche di Aziende con meno di 5 dipendenti, prevedendo all’uopo uno stanziamento di
€80.000.000,00= da parte dello Stato, destinato all’erogazione dell’assegno ordinario ai lavoratori
la cui attività sia stata sospesa.
RILEVATO CHE
Le modalità di erogazione di tali forme di sostegno sono state successivamente chiarite da una
serie di Note Circolari emanate dall’INPS;
In particolare, la n.47/2020 ha posto come unico requisito per l’accesso al Fondo FSBA
l’appartenenza del datore di lavoro ad uno specifico ambito lavorativo;
Alle Aziende, dunque, per attivare i benefici, non dovrebbe essere richiesta necessariamente
l’iscrizione al Fondo medesimo.
TENUTO CONTO CHE
Le Associazioni Sindacali e datoriali istitutive del Fondo pare stiano garantendo l’accesso al Fondo
alle sole Aziende che regolarizzino almeno 36 mesi di contributi arretrati;
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1638/1
Si tratta di un importo notevole, pari a €125,00= per ogni anno e per ogni lavoratore dipendente;
Tante Aziende si stanno indebitando per saldare, pur di non lasciar morire di fame i propri
dipendenti;
Gli assunti dopo il 23 febbraio non rientrano tra gli aventi diritto.
DATO ATTO CHE
Le domande di Cassa integrazione straordinaria presentate alla Regione Campania non vengono
trasmesse all’INPS, ma al FSBA.
TUTTO CIO’ RAPPRESENTATO
Il sottoscritto Consigliere Regionale
INTERROGA
L’Assessore al Lavoro per conoscere quale sia il parere della Giunta in merito ad una vicenda che
va a gravare in maniera pesante ed ulteriore su un settore produttivo storicamente fragile come
quello delle Aziende artigiane, e se non voglia intervenire con un anticipo di dette somme fino al
termine dell’emergenza, sia sulle Ditte che sui neo-assunti, almeno per il periodo che va dal 24
febbraio al 17 marzo 2020.
Si richiede risposta scritta in termini di Regolamento Interno.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi