Cassa integrazione covid dipendenti CAS Campania Ambiente e servizi spa
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1639
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
MALERBA TOMMASO, SAIELLO GENNARO, MUSCARA' MARIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
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Prot. n.069
Napoli, 03 aprile 2020
Al Presidente della Giunta
regionale della Campania
All’Assessore all’Ambiente
-
Loro sedi -
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto:
cassa
integrazione
covid
dipendenti
CAS
Campania
Ambiente e servizi spa.
I sottoscritti Cons. regionali, Tommaso Malerba, Maria Muscarà e Gennaro
Saiello, ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale,
rivolgono formale interrogazione per la quale richiedono risposta scritta nei
termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) la società Campania Ambiente e servizi spa (CAS) è stata istituita con legge
regionale 27 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni per la formazione del Bilancio
Annuale 2012 e Pluriennale 2012-2014 della Regione Campania (legge
finanziaria regionale 2012) quale società di scopo per lo svolgimento di
funzioni in materia ambientale e di prevenzione, di manutenzione del
patrimonio immobiliare della Regione, degli enti regionali e del servizio
sanitario regionale nonché in materia di servizi strumentali degli enti
predetti;
considerato che:
a) in relazione alle misure assunte a livello nazionale e regionale a causa
dell’emergenza epidemiologica da corona virus, è stata disposta la
sospensione
dei
lavori
di
realizzazione
di
interventi
prioritari
di
manutenzione straordinaria del reticolo idraulico di competenza regionale
per il ripristino dell'officiosità idraulica e la mitigazione del rischio da
alluvione e dei lavori e delle attività di campo di Start-up del ripristino e
adeguamento funzionale degli alvei e del patrimonio di interventi strutturali
di difesa del suolo in Campania, nonchè le attività dell’intervento “Opere di
Risanamento Ambientale”;
b) secondo quanto risulta agli interroganti, l’Amministratore Unico di CAS
avrebbe previsto la sospensione dell’attività lavorativa per il periodo
compreso tra il 1 aprile 2020 e il 3 giugno 2020, collocando i dipendenti in
cassa integrazione covid per 9 settimane;
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005408/i del 06/04/2020 09.40 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*06/04/2020 09.40-20200005408*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1639/1
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c) si tratta di una scelta dai molteplici profili critici: in primis, il decreto del
presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 ha ricompreso tra le
attività eccettuate dalla sospensione le “Attività di risanamento e altri
servizi di gestione dei rifiuti” (cod. Ateco 39), sicchè la sospensione delle
attività non sarebbe giustificata;
d) le organizzazioni sindacali hanno inoltre contestato questa decisione,
considerando che le altre due società partecipata della Regione non hanno
previsto il ricorso allo strumento della cassa integrazione;
rilevato che:
a) secondo quanto risulta agli scriventi, inoltre, CAS avrebbe maturato una
somma da incassare pari a € 3.417.000, per cui sarebbe opportuno
procedere alla riscossione delle somme per consentire il pagamento delle
spettanze retributive, nonchè 14 mln circa disponibili sull’APQ, 5 mln
relativi al contratto di servizio con la DG difesa suolo e 23 milioni derivanti
dal patto per il sud;
b) è, inoltre, evidente che la società sconta la mancata costituzione effettiva
della società unica del Polo ambientale, istituita nel 2017, e che avrebbe
previsto la fusione per incorporazione di Campania Ambiente e Servizi Spa
in SMA Campania Spa;
atteso che come noto, CAS opera sulla base delle commesse e che, a oggi, vi sono
cumuli di rifiuti abbandonati per cui i dipendenti di CAS potrebbero essere
impiegati per la rimozione degli stessi.
Tutto ciò premesso e considerato, rilevato e atteso
si interroga la Giunta regionale al fine di sapere
1. quali sono le ragioni della sospensione delle attività per la società e per la
richiesta di cassa integrazione per i dipendenti;
2. in particolare, perché non si preveda di impiegare gli stessi per la rimozione
dei rifiuti abbandonati.
f.to Tommaso Malerba
f.to Maria Muscarà
f.to Gennaro Saiello