Carenza posti letto terapia intensiva e ospedali prefabbricati per la cura dei pazienti affetti da COVID-19
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1646
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA, SAIELLO GENNARO, MUSCARA' MARIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n. 329 del 07.04.2020
Al Presidente della Giunta
regionale
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Carenza posti letto terapia intensiva e ospedali prefabbricati
per la cura dei pazienti affetti da COVID-19
I sottoscritti Consiglier regionali, Valeria Ciarambino, Maria Muscarà e Gennaro
Saiello, ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento interno del Consiglio
regionale, rivolgono formale interrogazione per la quale richiedono risposta
scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) In data 17 marzo 2020 la Regione Campania ha bandito una procedura
negoziata per ragioni di estrema urgenza, ai sensi dell’art. 63 comma 2
lett. c) del dlgs 50/2016, per la stipula di un accordo quadro per la
fornitura di strutture modulari di posti letto mobili per la terapia intensiva
da destinare all’ospedale del Mare a Napoli, all’azienda ospedaliera San
Sebastiano a Caserta ed all’ AO San Giovanni e Ruggi d’Aragona a
Salerno;
b) L’importo della gara è pari a 15,5 milioni di euro: 10,3 milioni per Napoli,
2,6 milioni per Salerno e per Caserta. Stando a notizie di stampa, le
strutture modulari acquistate con tale importo dovrebbero essere capaci
di ospitare tra gli 88 e i 104 posti di terapia intensiva per accogliere
pazienti affetti da Covid19;
c) Si tratterebbe di un costo di circa 195.000,000 a posto letto;
d) A tutt’oggi, pur essendo in piena evoluzione la criticità pandemica da
Covid19, in costanza di grave carenza di ppll ed overcrowding in tutti gli
ospedali Covid, le strutture modulari acquistate non sono state neanche
installate;
e) Da notizie acquisite sembrerebbe che con riguardo alle installazioni
destinate a Caserta, addirittura si sarebbe resa necessaria una procedura
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005568/i del 08/04/2020 10.51 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*08/04/2020 10.51-20200005568*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1646/1
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di esproprio del sito individuato per l'allocazione del modulo, con
conseguente ulteriore allungamento dei tempi.
Considerato che:
a) Per dare soccorso ai malati di Covid-19, ad oggi, la Regione ha convertito
alcuni Presidi ospedalieri pubblici ubicati in diversi territori della
Campania in Covid Hospital, ossia ospedali interamente dedicati alla
cura di pazienti affetti da Covid 19, a titolo esemplificativo nell’area
metropolitana di Napoli il Loreto Mare e l’ospedale di Boscotrecase, in
aggiunta al Cotugno;
b) Presso tutte le altre strutture ospedaliere e presso le strutture
distrettuali, con due distinte ordinanze del Presidente della Giunta
Regionale sono state sospese le attività chirurgiche di elezione, quelle in
ALPI e quelle ambulatoriali, ad eccezione di quelle ritenute
improcrastinabili (oncologia, dialisi, neuropsichiatria dell’infanzia ecc);
c) Presso i policlinici napoletani, che non sono dotati di servizio di pronto
soccorso, sono state sospese la quasi totalità delle attività istituzionali
quali ricoveri in elezione, attività chirurgiche non urgenti, attività libero
professionale intramuraria, attività ambulatoriale nonché l’attività
didattica;
d) Alcune delle strutture ospedaliere pubbliche recentemente dismesse ed
escluse dalla rete ospedaliera, in tutte le province della Regione,
sarebbero tempestivamente ripristinabili ai fini dell’allestimento di nuovi
reparti specialistici per la cura dei pazienti affetti da coronavirus;
Ritenuto che:
a) La grave criticità in cui si trovava la Campania all’inizio dell’emergenza
sanitaria, quando era presente circa la metà (più precisamente 335,
come riportato nel piano per l'emergenza della Regione Campania del 7
marzo 2020) dei 622 posti letto di terapia intensiva previsti come
dotazione ordinaria dal DCA 103 in ottemperanza al DM n.70/2015,
deponeva per l’acquisizione di soluzioni rapide tese ad implementare
nell’immediato il numero di posti letto di terapia intensiva, rendendolo
così adeguato all’emergenza ordinaria e vieppiù alla crisi epidemica;
b) La grave sotto dotazione di ppll, in particolare nella specialità di
rianimazione e terapia intensiva avrebbe potuto essere
tempestivamente compensata utilizzando, con minimali interventi di
adeguamento, le strutture dismesse o dove l’attività è
temporaneamente sospesa o ridotta, come i policlinici universitari;
c) Tale soluzione avrebbe garantito minor dispendio di risorse pubbliche e
maggiore celerità di intervento; gli interventi di adeguamento o di
allestimento di nuovi ppll di TI avrebbe potuto essere finalizzato nell’
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attuale contesto epidemiolo...