Gestione rifiuti prodotti in strutture ospedaliere
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1648
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
VIGLIONE VINCENZO
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n. 11 del 08.04.2020
Al Presidente della Giunta Regionale
All’Assessore all’Ambiente
-Loro sedi-
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: gestione rifiuti prodotti in strutture ospedaliere.
Il sottoscritto consigliere regionale, Vincenzo Viglione, ai sensi dell’articolo
124 del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale
interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla
materia in oggetto.
Premesso che:
a) il D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 reca la disciplina della gestione dei rifiuti
sanitari a norma dell'articolo 24 della L. 31 luglio 2002, n. 179, prevedendo
due modalità di smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi:
a.1 i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo devono essere smaltiti
mediante termodistruzione in impianti autorizzati, ai sensi dell’articolo 10;
a.2 i rifiuti sanitari sterilizzati possono essere avviati in impianti di
produzione di CDR o direttamente utilizzati come mezzo per produrre
energia o essere smaltiti in impianti di incenerimento di rifiuti urbani o in
impianti di incenerimento di rifiuti speciali alle stesse condizioni
economiche adottate per i rifiuti urbani, secondo le prescrizioni dell’articolo
11;
b) la sterilizzazione dei rifiuti prevista nella seconda fattispecie è finalizzata a
ridurre la carica microbica ivi presente, eliminando gli agenti patogeni,
riducendone contestualmente peso e volume;
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005600/i del 08/04/2020 16.20 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*08/04/2020 16.20-20200005600*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1648/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
considerato che:
a) delle due modalità indicate per lo smaltimento dei rifiuti in ambito
ospedaliero, la quasi totalità degli ospedali italiani sta ricorrendo al sistema
della raccolta e dello smaltimento in discarica ovvero dell’incenerimento;
b) secondo quanto risulta allo scrivente, infatti, nessuna struttura ospedaliera
è attualmente dotata di un impianto di sterilizzazione volto a eliminare gli
agenti patogeni;
atteso che:
a) l’emergenza epidemiologica in atto nel nostro Paese ha triplicato il volume
di rifiuti prodotti in ambito ospedaliero, necessitando l’impiego di un
numero di operatori e mezzi di gran lunga superiore rispetto al regime
ordinario;
b) la maggior cautela richiesta per il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti
urbani provenienti da utenze domestiche con soggetti risultati positivi ha
aggravato ulteriormente il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti,
essendosi prevista una deroga alla raccolta differenziata per questi soggetti;
ritenuto che:
a) sarebbe utile, soprattutto in questo periodo, prevedere l’installazione di
impianti di sterilizzazione presso ogni presidio ospedaliero;
b) l’impiego di questa tecnologia avrebbe molteplici riflessi positivi: in primis,
riducendo notevolmente la quantità di rifiuti da destinare a discarica o a
incenerimento e consentendo il recupero della materia così ottenuta a fini
energetici;
c) questo impianto, inoltre, determinerebbe un minor impatto sull’ambiente,
riducendo altresì il traffico veicolare dei camion che trasportano i rifiuti;
d) con circolare del 27 marzo 2020, il Ministero dell’Ambiente ha evidenziato
le criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell’Emergenza COVID 19,
evidenziando il rischio di collasso per i sistemi regionali di raccolta dei
rifiuti;
e) in particolare, l’Ispra e Snpa ha evidenziato che le modalità di raccolta dei
rifiuti provenienti dalle utenze domestiche a seguito delle indicazioni fornite
dall’ISS e le difficoltà che si stanno riscontrando nella impossibilità di
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Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
inviare i rifiuti prodotti verso gli altri Stati membri, anche in seguito alla
scelta autonoma di alcuni impianti di adottare misure restrittive per il
principio di precauzione potrebbe tradursi, nelle regioni non dotate di
sufficiente capacità di smaltimento o recupero, nella saturazione degli
impianti di trattamento e quindi nell’interruzione delle attività di raccolta.
Tutto ciò premesso, considerato, atteso e ritenuto
interroga il Presidente della Giunta al fine di sapere
1. se attualmente vi sono presidi ospedalieri dotati di impianti di
sterilizzazione di rifiuti;
2. in caso contrario, se non ritenga opportuno, particolarmente in questo
periodo di sovraccarico di rifiuti ospedalieri, dotare ogni struttura dei
predetti impianti.
F.to
Vincenzo Viglione