Interventi urgenti nel settore della ristorazione con produzione e vendita (rosticceria/pasticceria/pizzeria)
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1655
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ZINZI GIANPIERO
Testo estratto dal PDF
Prot. n. 130 del 10 aprile 2020
Al Presidente del Consiglio Regionale
della Campania
On.le Rosa D’Amelio
OGGETTO: Trasmissione Interrogazione.
Si trasmette con la presente, per gli adempimenti consequenziali,
l’Interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’art.124 del R.I. del Consiglio, a firma
dello scrivente Consigliere Regionale Avv. Gianpiero ZINZI, recante ad oggetto:
<<Interventi urgenti nel settore della ristorazione con produzione e vendita
(rosticceria/pasticceria/pizzeria)˃˃.
Distinti saluti.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005680/i del 10/04/2020 09.27 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*10/04/2020 09.27-20200005680*
Prot. n. 130 del 10 aprile 2020
All’Assessore alle Attività Produttive
della Giunta Regionale della Campania
Dott. Antonio Marchiello
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA a firma del Consigliere Regionale Avv.
Gianpiero ZINZI, avente ad oggetto: <<Interventi urgenti nel settore della
ristorazione con produzione e vendita (rosticceria/pasticceria/pizzeria)˃˃.
PREMESSO CHE
La ben nota Pandemia da COVID-19, ufficialmente dichiarata dall’OMS l’11 marzo
2020, in ragione del carattere estremamente diffusivo di tale virus, ha purtroppo
determinato anche nel nostro Paese una situazione epidemiologica molto grave,
imponendo l’adozione di severe misure restrittive da parte del Governo centrale -
efficaci sull’intera Nazione, con l’intento di arginare nei tempi più rapidi possibili
l’epidemia da Coronavirus;
CONSIDERATO CHE
Tra le varie iniziative prese ai fini della massima tutela dalla Presidenza della Giunta
regionale c’è la sospensione delle attività di ristorazione e, tra queste, sia di quelle
che svolgono somministrazione (pizzeria/ristorante), sia di quelle che svolgono
solo produzione e vendita (rosticceria/pasticceria), e cioè senza somministrazione;
Per quest’ultime la restrizione di chiusura attività è già motivo di acceso conflitto
con i panifici i quali, per contro, continuano l’attività di produzione e vendita del
pane e degli altri prodotti da forno, ivi comprese le pizze e i dolci;
Per panificio, secondo il Decreto del 1 Ottobre 2018, n. 131 (Regolamento recante
disciplina della denominazione di «panificio», di «pane fresco» e dell'adozione
della dicitura «pane conservato»), si intende l'impresa che dispone di impianti di
produzione di pane e altri prodotti da forno e assimilati o affini e svolge l'intero
ciclo di produzione, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale;
Secondo la norma sopra citata, l’attività di Panificio può produrre “…altri prodotti
da forno assimilati…” (pizze, dolci), senza andare in conflitto con l’Ordinanza del
Presidente della Giunta Regione Campania n. 13 del 12/03/2020, che al punto 1.4
recita “Gli esercizi nei cui locali, nei periodi ordinari, si svolgano attività miste…sono
autorizzati a svolgere esclusivamente le attività consentite dal DPCM 11 marzo
2020…ed hanno l’obbligo di sospensione immediata delle attività vietate…”.
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1655/1
RILEVATO CHE
La medesima Ordinanza della Regione Campania, al punto 1.1 vieta tutte le attività
dei servizi di ristorazione, ivi compresi ristoranti e pasticcerie e non distingue tra
attività con o senza somministrazione che di fatto si limitano a produrre e vendere,
alla stregua dei panifici/caseifici ed altre attività al contrario consentite.
ATTESO CHE
La soluzione non può essere certo quella di vietare al panificio di produrre pizza e
di venderla, in quanto il problema non è nella tipologia di alimento da infornare e
da vendere, bensì nel soggetto che ha autorizzazione a farlo;
L’attività svolta da una rosticceria – autorizzata a fare RISTORAZIONE SENZA
SOMMINISTRAZIONE- non è diversa da quella di un panificio, di fatto producendo
e trasformando, entrambi le materie prime in prodotti finiti, pronti per la vendita,
gli eventuali assembramenti dovuti alle eventuali file che verrebbero a crearsi nei
pressi di una attività di rosticceria non sarebbero differenti rispetto a quelli che
attualmente possono crearsi dinanzi ad un panificio.
RILEVATO CHE
L’attività di consegna a domicilio da parte dei ristoranti, pur rientrando tra quelle
consentite dal Governo centrale, in Campania risulta inspiegabilmente vietata fino
al 14 aprile p.v e non si preannunciano deroghe a tale linea, a poche ore da una
nuova Ordinanza di divieto che potrebbe durare addirittura fino al 2 maggio;
In un’ottica di rapida ripresa economica appare indifferibile consentire a pizzerie e
ristoranti di svolgere la propria attività di produzione e procedere alla vendita dei
propri prodotti anche se solo tramite consegna a domicilio con personale
qualificato e protetto, così come avviene per le spese presso i supermercati e, in
subordine
almeno
la
ripresa
delle
attività
di
ristorazione
SENZA
SOMMINISTRAZIONE (pizzeria, pasticceria, rosticceria), ...