Aggiornamento ed attuazione Piano pandemico regionale
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1656
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
1
Prot. n. 334 del 10.04.2020
Al Presidente della Giunta regionale
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Aggiornamento ed attuazione Piano pandemico regionale
La sottoscritta Consigliera regionale, Valeria Ciarambino, ai sensi dell’articolo 124
del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per
la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) Fin dal 2005 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ravvisato il rischio
reale di una pandemia ed ha quindi raccomandato a tutti i Paesi di mettere a
punto un Piano Pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo le Linee
guida concordate;
b) Il Piano Nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale
(PPN), approvato il 9 febbraio 2006 dalla Conferenza Permanente per i
Rapporti fra Stato, Regioni e Province Autonome, traccia le linee generali per
l’identificazione e il controllo di una eventuale pandemia influenzale con
l’obiettivo generale di limitarne l’impatto negativo sulla popolazione italiana;
c) Il Piano Pandemico Nazionale rappresenta il punto di riferimento dei Piani
operativi regionali: Il ruolo delle Regioni, nell’ambito di quanto stabilito dal
titolo quinto della Costituzione, viene ribadito spesso nel PPN che prevede
“azioni condivise e coordinate” fra Stato e Regioni;
d) Il PPN indica infine che “le azioni sanitarie a livello territoriale sono garantite
dalle Regioni” fornendo in allegato le istruzioni per la compilazione dei piani
pandemici regionali, strumenti necessari per l’attuazione pratica degli
indirizzi nazionali;
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005699/i del 10/04/2020 15.21 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*10/04/2020 15.21-20200005699*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1656/1
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Considerato che:
a) la Giunta Regionale della Campania ha approvato, con delibera n.1203 del
3/07/2009, il piano pandemico regionale. In esso è determinato che il
Comitato Pandemico Regionale (CPR) definisce gli obiettivi e le priorità
preventive e assistenziali, indica le azioni concrete per ciascuna delle fasi
indicate nel Piano Pandemico Nazionale e ne coordina l’attuazione.
b) Il piano pandemico regionale assumendo che “…le epidemie di influenza
aviaria occorse nell'area dell'Estremo Oriente e in Europa, in occasione delle
quali si è verificato il passaggio di virus influenzali dai volatili direttamente
all’uomo, hanno richiamato l’attenzione sul rischio di una pandemia”
determinava “…Nella consapevolezza che allo stato attuale non sia possibile
definire i possibili scenari conseguenti ad una pandemia influenzale rafforza
notevolmente la necessità di predisporre in anticipo le strategie di intervento
per essere pronti a fronteggiare tutte le problematiche connesse all’evento” ;
c) All’ uopo, il PPN ed il PPR definiscono i periodi pandemici (interpandemico,
allerta pandemica, pandemia) ulteriormente distinti in 6 fasi secondo la
classificazione OMS del 2005, e per ciascuna fase definiscono le azioni, di
carattere preventivo e preparatorio, da porre in essere.
d) Solo il passaggio alla fase pandemica, constatata la gravità della pandemia,
può comportare che si dichiari lo stato di emergenza e, di conseguenza, le
funzioni di coordinamento spettano al Presidente del Consiglio dei Ministri
che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile integrata dalle Strutture
Regionali ed Aziendali per quanto attiene le specifiche competenze di
prevenzione ed assistenza sanitaria.
Rilevato che:
a) nelle “fasi interpandemiche (fasi 1-2)” devono essere impartite informazione
sanitaria alla popolazione per promuovere l’adozione delle comuni norme ed
istruzioni igieniche, devono essere adottate misure preventive per limitare la
trasmissione delle infezioni nelle comunità, scuole, case di riposo, altri luoghi
di ritrovo; devono essere predisposti piani e misure di controllo della
trasmissione dell’infezione in ambito ospedaliero tramite approvvigionamento
degli adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) per il personale
sanitario, controllando il funzionamento dei sistemi di sanificazione e
disinfezione e individuando appropriati percorsi separati per i malati o
sospetti tali; sempre in questa fase deve essere eseguito, come dispone l’OMS,
un censimento delle disponibilità di posti letto in isolamento, di stanze in
pressione negativa e di dispositivi meccanici per l’assistenza ai pazienti;
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b) nelle successive fasi (fasi 3-5, di allerta pandemica), sempr...