Interventi per emergenza COVID-19 Settore Bufalino
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1666
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
MUSCARA' MARIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Cons. Maria Muscarà
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Centro Direzionale Isola F13, Napoli 80143
Tel. 081-7783426 - 081-7783423
Email: muscara.mar@cr.campania.it
Pec: muscara.mar@consiglio.regione.campania.legalmail.it
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Prot. n. 076 Napoli, 15 aprile 2020
Al Presidente della Giunta
regionale della Campania
-
Sede -
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Interventi per emergenza COVID‐19 Settore Bufalino
La sottoscritta Cons. regionale, Maria Muscarà, ai sensi dell’articolo 124 del
Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per la
quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) si intende rappresentare talune criticità evidenziate in relazione alle misure
per il settore bufalino previste nel Piano per l’emergenza socio economica
della Regione Campania determinata dall’emergenza COVID 19 presentato
dal Presidente della Giunta in data 4 aprile 2020;
b) il Piano prevede la concessione di contributi alle aziende del settore:
b.1) per l’adozione di misure di piani di biosicurezza aziendali, per quelle
imprese che hanno partecipato al piano del governo di eradicazione
brucellosi;
b.2) per la compensazione dei costi derivanti dall’impiego di latte nella
razione alimentare, riconoscendo a ciascun operatore un rimborso sui
costi di produzione di 1 euro a litro di latte, nel limite massimo di spesa
di 10 milioni di euro per l’anno 2020. In particolare, l’utilizzo del latte
nella razione alimentare verrà autorizzato al massimo per 60 giorni e
per un quantitativo non superiore al 30% della effettiva produzione
dell’analogo periodo del 2019. Ciò avverrà sulla base dei controlli
effettuati dai servizi veterinari territoriali e dall’Istituto zooprofilattico
Sperimentale del Mezzogiorno, con il supporto dei dati registrati sulla
piattaforma della tracciabilità bufalina;
considerato che:
a) secondo alcune organizzazioni del settore bufalino le misure adottate
potrebbero non portare i frutti auspicati, in special modo quella dove è
previsto il contributo per 1 euro a litro di latte a tutti gli allevatori a
condizione che utilizzino il 30% del latte nella razione alimentare dei propri
allevamenti;
b) invero, tale misura potrebbe accrescere le criticità sanitarie, nelle aziende in
risanamento per la Tubercolosi e Brucellosi, utilizzando nella razione
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005808/i del 15/04/2020 15.12 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*15/04/2020 15.12-20200005808*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1666/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Cons. Maria Muscarà
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Centro Direzionale Isola F13, Napoli 80143
Tel. 081-7783426 - 081-7783423
Email: muscara.mar@cr.campania.it
Pec: muscara.mar@consiglio.regione.campania.legalmail.it
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alimentare il latte prodotto dalle stesse aziende. Infatti, l’azienda per evitare
la diffusione delle malattie (Tubercolosi e Brucellosi) che sta combattendo,
dovrebbe garantire un sistema di termizzazione e/o trattamento del latte
aziendale
affinché
sia
scongiurata
la
diffusione
di
patogeni
che
amplierebbero i problemi sanitari;
c) l’associazione R.I.S Ricerca Innovazione e Selezione per Bufala, costituita
attualmente da 250 allevamenti bufalini distribuiti in tutta Italia, in una nota
Prot. 083 del 06 aprile 2020 trasmessa alla Regione Campania ha indicato
quale possibile soluzione alternativa in grado di escludere i rischi esposti,
quella di destinare le risorse stanziate alla produzione di alimenti a base di
latte di bufala con una shelf life, ossia il periodo di conservazione tra
produzione e consumo, tale da permettere che gli stessi prodotti possano
entrare nel circuito degli indigenti;
d) la suddetta associazione R.I.S. ha ricevuto rassicurazioni dal Banco
Alimentare della Campania circa la possibilità dell’organizzazione di
intercettare circa 200.000 persone al mese cui distribuire tali prodotti; per
fare in modo che l’intervento segua tutto il comparto e non una parte di esso,
ogni Caseificio a cui il singolo allevatore consegna il latte potrà consegnare
al Banco Alimentare della Campania o ad altro soggetto individuato, il 30%
del latte ricevuto in prodotto trasformato in prodotti con una shelf life di
almeno di 30 giorni quale ad esempio mozzarella porzionata in vaschetta,
scamorza sottovuoto, caciocavallo di bufala, in modo da permetterne la
distribuzione ad un prezzo fissato dall’autorità per ciascun kg di prodotto
trasformato;
ritenuto che tale soluzione sarebbe in grado di produrre plurimi effetti positivi,
costituendo...