Scuole paritarie presenti in Campania e personale a rischio del posto di lavoro
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1673
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
MOXEDANO FRANCESCO
Testo estratto dal PDF
GRUPPO MISTO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AI SENSI DELL’ART. 124 DEL REG. INTERNO DEL CRC
PREMESSO CHE
ai sensi della legge 62 del 2000 le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico, sono inserite
nel sistema nazionale di istruzione e gestiscono una gran parte del sistema d’ istruzione
nazionale e regionale;
il Decreto “Cura Italia” D.L. 17 marzo 2020 n.18 non prevede alcuna forma di sostenimento
per le scuole paritarie, le quali, “pari alla statale” devono ugualmente svolgere attività di
didattica a distanza;
che il Ministero della pubblica Istruzione ha previsto difatti circa 80 milioni di euro, per
l’acquisto di apparecchiature informatiche esclusivamente per gli alunni della scuola statale
che ne sono sprovvisti, senza prevedere alcunché per la scuola paritaria, creando una
disuguaglianza e non una parità tra le due istituzioni scolastiche.
CONSIDERATO CHE
le scuole paritarie, poiché impegnate nello svolgimento delle predette attività educative a
distanza - soprattutto per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (in
quanto scuola dell’obbligo) - non possono in alcun modo mettere il personale in cassa
integrazione in deroga;
le scuole paritarie effettuano attività di sanificazione costante, con un contributo, del tutto
insufficiente allo scopo, di circa 400€ a scuola, di gran lunga inferiore al contributo di circa
diecimila mila euro previsto per ogni scuola statale; un contributo tra l’altro le cui modalità
di distribuzione non sono state chiarite;
che le scuole paritarie non potranno beneficiare di alcun credito d’ imposta inerente le
locazioni delle strutture, a causa della chiusura delle proprie attività, in quanto nel DL
17/03/20 viene espressamente riportato che è solo per le tipologie di affitto con categoria
catastale C1 ed è noto che la maggior parte delle scuole paritarie non rientrano in questa
categoria catastale;
che la scuola paritaria non richiede le rette ai propri fruitori, in quanto la struttura è chiusa
per legge, ma soprattutto perché la maggior parte delle famiglie è in emergenza economica.
PRESO ATTO
che il perdurare di un mancato intervento del governo comporterà inevitabilmente la
chiusura di strutture scolastiche parificate e, non solo, atteso che, nel sistema delle scuole
paritarie rientrano anche numerose scuole dell’ infanzia e primaria comunali, e dunque non
solo scuole gestite da privati ma anche da enti pubblici e morali;
che il “problema” per le scuole paritarie scaturirà in maniera evidente e dannosa all’ avvio
del nuovo anno scolastico, con numerose perdite di iscritti, nonché di sezioni e conseguente
riduzione di personale per licenziamento, atteso che le famiglie opteranno per la scuola
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005834/i del 16/04/2020 07.59 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*16/04/2020 07.59-20200005834*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1673/1
statale, evitando così di pagare rette ma soprattutto avranno la possibilità di usufruire di
maggiori benefit che il precitato decreto ha conferito in via esclusiva.
INTERROGO
Interrogo il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore di competenza
1)per conoscere quali iniziative la Regione Campania intende mettere in campo per salvaguardare
le scuole paritarie presenti nella nostra regione e il personale docente ed ATA impegnato in tali
strutture che a settembre rischiano di non avere più un posto di lavoro.