Gravi ritardi nelle procedure di effettuazione dei test di positività al Coronavirus
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1678
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ZINZI GIANPIERO
Testo estratto dal PDF
Prot. n. 132 del 15 aprile 2020
Al Presidente del Consiglio Regionale
della Campania
On.le Rosa D’Amelio
OGGETTO: Trasmissione Interrogazione.
Si trasmette con la presente, per gli adempimenti consequenziali,
l’Interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’art.124 del R.I. del Consiglio, a firma
dello scrivente, recante: <<Gravi ritardi nelle procedure di effettuazione dei test di
positività al Coronavirus>>,
Distinti saluti.
Il Consigliere
Avv. Gianpiero Zinzi
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0005949/i del 20/04/2020 08.32 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*20/04/2020 08.32-20200005949*
Prot. n. 132 del 15 aprile 2020
Al
Presidente
della
Giunta
Regionale della Campania con
delega alla Sanità
On.le Vincenzo De Luca
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ex Art. 124 del R.I: avente ad oggetto:
<<Gravi ritardi nelle procedure di effettuazione dei test di positività al
Coronavirus>>, a firma del Consigliere Regionale Avv. Gianpiero ZINZI.
PREMESSO CHE
La tristemente nota Pandemia da Corona Virus, ufficialmente dichiarata dall’OMS
l’11 marzo 2020, in ragione del carattere estremamente diffusivo di tale agente
patogeno, ha purtroppo determinato anche nel nostro Paese una situazione
epidemiologica molto grave, imponendo l’adozione di severe misure restrittive da
parte del Governo centrale - attive sull’intera Nazione, con l’intento di arginare nei
tempi più rapidi possibili l’epidemia di che trattasi;
Nonostante le misure messe in campo, il contagio è avanzato anche in Regione
Campania, mettendo sotto stress il SSR, stante la carenza di posti letto,
segnatamente di terapia intensiva, nonché la mancanza di un adeguato piano di
monitoraggio della popolazione.
CONSIDERATO CHE
Ai fini del contenimento della diffusione del Coronavirus, in via preventiva risultano
assolutamente indispensabili i test rino-faringei (i c.d. Tamponi) sinora praticati su
soggetti sintomatici o a sospetto di contagio, secondo un criterio di individuata
urgenza circostanziale che non risulta da alcun atto ufficiale;
La casistica sull’evoluzione dell’epidemia sul nostro territorio ha sin qui mostrato
evidenza di opportunità di procedere all’effettuazione di tamponi a tappeto, assunta
la priorità per le categorie più a rischio, a partire dagli Operatori Sanitari, ma anche
per chiunque sia entrato in contatto con un soggetto positivo al virus;
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1678/1
Secondo i dati ufficiali al 14 aprile, la Campania, con i suoi 38.094 test effettuati, è
di gran lunga l’ultima d’Italia in rapporto alla sua popolazione;
A seguito di un Bando indetto da Soresa il 4 aprile u.s. e durato meno di 24 ore, la
Regione Campania ha individuato un Centro privato di Casalnuovo (NA) come
unico laboratorio privato ove effettuare le analisi sui campioni prelevati sulla
popolazione;
Tale attività è stata concordata e avviata in convenzione con l’Istituto Zooprofilattico
Sperimentale di Portici, già centro di azione per l’emergenza brucellosi della bufala
campana ma non noto alle cronache per lavori sulla infettivologia umana;
Grazie a questa convenzione, in breve tempo i test sono stati più che decuplicati,
superando perfino l’unico centro di riferimento in Campania e cioè l’Ospedale
Cotugno di Napoli, e balzando dai 58 test effettuati al giorno del 28 marzo, ai circa
700 dei primi giorni di aprile);
Il personale complessivo circa 150 di cui una quindicina chimici, circa 40 biologici,
tecnici vari ed impiegati oltre a 35 volontari che lavorano presso l’Istituto
Zooprofilattico Sperimentale di Portici.
PRESO ATTO CHE
Con Ordinanza n. 653 del 25 marzo 2020, il Capo della Protezione Civile Nazionale
aveva autorizzato le ARPA Italiane ad occuparsi dell’emergenza Covid-19, e
precisamente attraverso il seguente Comma 1, Articolo 1:
Con il successivo comma 2 aveva, invece, disposto che:
RILEVATO CHE
Ad oggi né la Giunta regionale né, tanto meno, l’Unità di Crisi insediata presso la
Protezione Civile hanno mai preso in considerazione i laboratori dell’ARPAC ai
quali risulterebbero assegnati ben 84 Sanitari (Chimici Biologi e Medici) e 143
dipendenti del comparto tecnico sanitario (Biologi, Tecnici e Tecnici Sanitari)
adeguatamente equipaggiati con apparecchi dedicati che, con una rapida
formazione, avrebbero potuto sfornare almeno 2.000 ulteriori test al giorno;
La maggior parte dei laboratori Arpac è vuota con quasi tutti i dipendenti in smart
working anche perché le attività di campionamento sulle matrici ambientali sono
limitate alle emergenze;
In Campania si continua a procedere al massimo rilento con 1.440 test effettuati il
giorno 14 aprile.
TUTTO CIO’ RAPPRESENTATO
il sottoscritto Consigliere Regionale
INTERROGA
Il Presidente della Giunta per conoscere in dettaglio quale sia il moti...