Emergenza COVID-19 all'interno delle RSA e delle case di riposo
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1695
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n. 366 del 22.04.2020
Al Presidente della Giunta regionale
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Emergenza COVID-19 all’interno delle RSA e delle case di riposo
La sottoscritta consigliera regionale, Valeria Ciarambino, ai sensi dell’articolo 124
del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per
la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) In Campania vi sono numerose strutture per anziani (circa 99) che
accolgono circa 2.000 ospiti;
b) Nell’ambio dell’emergenza Covid-19 le persone fin da subito più colpite sono
state gli anziani, a causa soprattutto della già compromessa condizione di
salute dovuta all’età e, talvolta, anche a patologie pregresse;
c) In moltissime residenze sanitarie assistenziali e case di riposo della
Campania il numero dei contagi è stato altissimo al punto che, in alcuni
casi, si è dovuto procedere allo sgombero delle strutture e al trasferimento
degli anziani in alcuni ospedali e strutture di accoglienza;
d) Emblematici sono gli eventi avversi, ampiamente riportati dalla stampa,
occorsi nella Casa per Anziani “Casa di Mela” ubicata a Napoli, quartiere
Fuorigrotta, dove ci sono stati 7 morti e 39 contagiati; nella Rsa Fondazione
opera giovanile Juventus don Donato Ippolito a Sala Consilina, dove ci sono
stati 8 morti e sono risultate positive 92 persone; a Villa delle Camelie ad
Ercolano, dove ci sono stati 5 decessi;11 decessi nella casa di cura
“Madonna dell’Arco”; una trentina i casi positivi, con 10 morti, nel centro
“Minerva” di Ariano Irpino; a Villa Margherita, casa di cura di Benevento, ci
sono stati due morti e 5 ospiti sono deceduti dopo essere stati trasferiti in
ospedale;
e) Oltre agli ospiti, ad infettarsi in queste strutture, sono stati molti operatori
sanitari e socio-sanitari che, nonostante il rischio del contagio, hanno
dovuto continuare ad avere uno stretto e quotidiano contatto con i propri
assistiti, spesso non autosufficienti e, quindi, necessitanti di accudimento;
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0006097/i del 23/04/2020 09.37 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*23/04/2020 09.37-20200006097*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1695/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Considerato che:
a) Ai sensi dell’art. 2087 c.c., il datore di lavoro è tenuto a garantire ai propri
dipendenti tutte le misure necessarie per assicurare loro l’integrità fisica e
morale; a maggior ragione si ravvisa che, stante l’ attuale emergenza
sanitaria, le misure da assicurare al proprio personale devono essere
tutelanti
ed
efficaci
oltre
che
tempestive;
sul
punto
il D.Lgs
81/2008 prevede esplicitamente l’obbligo del datore di lavoro e la sua
responsabilità, punita con sanzioni penali, di tutelare i lavoratori dal
rischio biologico;
b) Durante
l’attuale
emergenza
epidemiologica,
è
mancata
l’adozione
tempestiva di protocolli di sicurezza idonei ad impedire l’insorgere degli
episodi riportati in premessa;
c) Parimenti, non risulta che la Regione, una volta avvenuti i primi decessi,
sia tempestivamente intervenuta per agevolare la messa in sicurezza di
queste strutture, mediante la fornitura dei dovuti dispositivi di protezione
individuale, né che si sia provveduto a effettuare i tamponi ai dipendenti
impegnati in queste ultime né agli ospiti, nonostante l’evidente rischio di
contagio presente nelle stesse a causa dell’età anziana degli assistiti e dello
stretto contatto a cui gli stessi stanno fra di loro e con gli operatori sanitari
e socio-sanitari;
d) La natura giuridica di alcune case di riposo non giustifica assolutamente
l’inerzia della Regione, essendo prioritario il tema della tutela del diritto alla
salute di tutti i cittadini
Ritenuto che:
a) L’alto numero dei contagi, oltre che quello dei decessi, riscontrato nelle
strutture di accoglienza per anziani, lascia intendere che all’interno delle
RSA e case di cura non sono state adottate tempestivamente precauzioni
efficaci a tutela degli ospiti e degli operatori sanitari;
b) Sia necessario adottare protocolli di sicurezza idonei a proteggere sia gli
ospiti che gli operatori sanitari che lavorano presso queste strutture;
Tutto ciò premesso e rilevato si interroga il Presidente e la Giunta
regionale per sapere:
1) Quali sono i provvedimenti che la Regione e le competenti Aziende sanitarie
hanno assunto a seguito del verificarsi dei numerosi decessi e contagi
avvenuti presso le case per anziani, come riportato in narrativa;
2) Se sono state indirizzate alle RSA e alle case di riposo, strutture
notoriamente a maggior rischio di anomala diffusi...