P.O. Cav. Apicella di Pollena Trocchia - criticità
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1700
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n. 373 del 27/4/2020
Al Presidente della Giunta
regionale
Sede
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: P.O. Cav. Apicella di Pollena Trocchia - criticità
La sottoscritta Consigliera regionale, Valeria Ciarambino, ai sensi
dell’articolo 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale
interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla
materia in oggetto.
Premesso che:
a) Il DCA 103/18, piano dell’offerta ospedaliera in Campania, prende atto che
“nell’area di Napoli, il patrimonio edilizio della ASL Na3 fa rilevare una
carenza
di
strutture
di
rilevanti
dimensioni
utilizzabili
nell’area
dell’emergenza/urgenza. Tuttavia con l’attuazione degli interventi del primo
stralcio del programma di edilizia sanitaria, non si prevede alcun intervento
per la messa a norma e incremento relativo di posti letto, rispetto a quelli
attualmente disponibili del PO di Pollena, che resta, nonostante il
mantenimento
dello
stesso
nella
rete
ospedaliera,
largamente
e
inspiegabilmente sottoutilizzato;
b) Lo stesso precitato DCA configura il P.O. di Pollena quale stabilimento
senza PS annesso al DEA di Nola. E’ costituita un’unica AFO Medica con
Medicina, Pneumologia e gastroenterologia, nonché la disciplina di
Riabilitazione (cod. 56) per una dotazione di complessivi 87 ppll di cui 8
di pneumologia, 12 di Medicina, 6 di Chirurgia, 4 di ortopedia, 25 di
riabilitazione e 32 di lungodegenza;
c) L’ atto aziendale tuttora vigente, adottato con del. 372 del 31/5/2017
prevede per il PO di Pollena una SC di Medicina con 14 ppll, 1SC di
Pneumologia con 8 ppll, 1 SC di Patologia Clinica comprensiva delle
funzioni di biologia molecolare, programmi di screening di popolazione,
TORCH e virologia; 1 UOS Lungodegenza, 1 U.O.S.D. di chirurgia con 6
ppll + Day Surgery e altri 4 ppll di ortopedia, 1UOSD Chirurgia
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0006185/i del 27/04/2020 14.33 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*27/04/2020 14.33-20200006185*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1700/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Endoscopica, una UOSD di lungodegenza con 16ppll + 24 di riabilitazione
ed un servizio di radiologia per un totale di 72 ppll complessivi.
d) In totale divergenza con gli atti di programmazione prefati, in data
31/10/2019 il Commissario ad acta ha adottato il Decreto n°83 ad oggetto
Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale che annovera
il Presidio Apicella come presidio territoriale / ospedale di comunità diretto
da un MMG e dunque non più inserito nella rete ospedaliera dell’emergenza
quale stabilimento afferente al DEA di Nola.
Rilevato che:
a) Stante le contraddizioni degli atti di programmazione adottati, in totale
inconferenza con essi, presso il PO di Pollena sono comunque attivi un
GOM per il tumore della mammella, un DH di oncologia medica, un servizio
di endoscopia digestiva, una UOSD di Fisiopatologia della comunicazione e
un Day surgery per il trattamento chirurgico delle neoplasie cutanee oltre
alle degenze dell’AFO medica a vocazione pneumologica ed ai servizi
(radiologia, laboratorio con virologia e biologia molecolare, farmacia, terapia
del dolore) ed un poliambulatorio
b) A decorrere dal marzo u.s. tutti i ricoveri del PO sono sospesi, nessun
posto letto è occupato, e la maggior parte del personale è stato messo a
disposizione di altri Presidi
Considerato che:
a) Il ridimensionamento dell’ospedale Apicella è cominciato inesorabile fin dal
2008 con la progressiva chiusura dei reparti principali (ginecologia,
pediatria, e poi chirurgia, ortopedia e UTIC - Cardiologia), a cui non è
seguito alcun lavoro di ammodernamento nell’ ambito dell’offerta sanitaria
di minor intensità- riabilitazione- lungodegenza- di cui neanche oggi il
fabbisogno in regione è soddisfatto.
b) A seguito delle successive programmazioni, contraddittorie le une con le
altre, l’ospedale è prima uscito dalla rete ospedaliera e poi vi è rientrato
come stabilimento annesso al PO di Nola distante circa 40 KM. Nelle more
nessun intervento è stato intrapreso. Dopo una serie di numerose verifiche,
commissioni e sopralluoghi non è stata attivata la SUAP né la UCCP. Non è
stato completato il rudere che avrebbe potuto ospitare sia strutture
territoriali che ospedaliere (per esempio le degenze per l’attività chirurgica in
intramoenia e o di elezione) che contribuiscono a congestionare il P.O. di
Nola.
c) Nella nuova recentissima programmazione in merito all’ uso di tale
struttura c’ è ancora una volta tanta confusione: In alcune parti del
CONSIGLIO REGIONA...