Legge n. 5, dell’8 febbraio 2005: “Costituzione di una zona di riqualificazione paesistico – ambientale intorno all’antica città di Velia” e Piano Urbanistico Attuativo
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
461
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
MUSCARA' MARIA
Testo estratto dal PDF
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Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0009812/i del
06/06/2022 07.36 Registrato da: DGLEGIS
Direzione Generale Attivita' Legislativa
*06/06/2022 07.36-20220009812* Attività Ispettiva
Reg. gen. n. 461/1/XI Legislatura
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Cons. Maria Muscarà
Prot. n. 072
Napoli, 01 giugno 2022
Al Presidente della Giunta
regionale della Campania
- Sede -
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: legge n. 5, dell’8 febbraio 2005: “Costituzione di una zona di
riqualificazione paesistico – ambientale intorno all’antica città di Velia” e
Piano Urbanistico Attuativo.
La sottoscritta Cons. regionale, Maria Muscarà, ai sensi dell’articolo 124 del
Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per la
quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) la legge n. 5, dell’8 febbraio 2005 – (Costituzione di una zona di riqualificazione
paesistico – ambientale intorno all’antica città di Velia) - doveva tutelare l’area
intorno all’antica città di Elea – Velia. Nella legge si stabilivano tutte le regole
e i relativi finanziamenti. I comuni di Ascea e Casal Velino, d’intesa con la
Soprintendenza ai Beni Archeologici e quella ai Beni Architettonici per il
Paesaggio, il Patrimonio storico, Artistico e Etnoantropologico dovevano,
entro dodici mesi, redigere un “piano particolareggiato di riqualificazione” che
prevedesse le aree inedificabili, la riqualificazione degli spazi pubblici e
privati;
b) l’art. 2 prevede il “divieto” di apportare modifiche all’assetto del territorio o di
realizzare qualsiasi opera edilizia fino all’approvazione del piano. Escludendo
solo le opere pubbliche. Il piano tutt’ora pare sia stato redatto ma non
approvato. Pertanto, la Regione Campania, davanti all’inadempimento,
avrebbe dovuto nominare un commissario ad acta. Ma nulla di tutto ciò è
accaduto;
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considerato che:
a) con una nota, via pec, del 25/11/2021, i dirigenti dell’ufficio regionale
preposto, comunicavano al responsabile del Codacons Cilento che: “…
Pertanto in ordine all’elaborazione degli elaborati è al momento attivo un tavolo
tecnico di copianificazione con il Mic, ed in particolare con gli uffici periferici
ministeriali, con il compito di verificare le perimetrazioni dei beni tutelati e di
prevedere la relativa normativa di attuazione. In particolare, verrà
approfondito il tema della tutela paesaggistica dei territori adiacenti l’antica
città di Velia anche in attuazione del disposto di cui alla legge Regionale n. 16
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Cons. Maria Muscarà
del 7 agosto 2014 che, al comma 175 dell’art. 1, prevede che dall’entrata in
vigore del Piano Paesistico Regionale sia abrogata, tra le altre, anche la
Legge
Regionale n. 5 del 2005.”;
b) la redazione e approvazione del piano paesistico per tutte le zone vincolate è
un obbligo a cui la Regione Campania avrebbe dovuto adempiere da anni.
Ma rappresenta un piano di area vasta, cioè interesserà indicazioni di
massima che, a loro volta, dovranno, negli anni, essere declinate negli
strumenti urbanistici, tra cui PUC e i piani attuativi. Invece, la legge su Velia
aveva già previsto la redazione di un piano particolareggiato in grado di
promuovere la qualità urbanistica, edilizia e paesaggistica proteggendo il
territorio dall’abusivismo edilizio in quell’ambito straordinario ma degradato.
Quindi, il piano paesaggistico regionale e il piano attuativo a tutela di Velia
sono due strumenti collocati agli antipodi della scala della pianificazione
territoriale e non sono fungibili;
rilevato che:
a) la giunta regionale della Campania, A.G.C. 16 Governo del Territorio, Beni
Ambientali e Paesistici, con decreto dirigenziale n. 15 del 3/4/2008, ha
provveduto a liquidare a favore del comune di Ascea la somma complessiva
di euro 125.000,00, a fronte di un finanziamento di euro 500.000,00
assegnato con D.D. n. 16 del 2/3/2007, a titolo di 1° acconto per la redazione
del piano particolareggiato;
b) il raggruppamento temporaneo di professionisti Ferrara Associati Studio di
Progettazione Ambientale, in seguito alla partecipazione al bando di gara
dell’11.12.2009 (prot. n. 16073) per l’aggiudicazi...