Criticità del soccorso alpino e speleologico in Regione Campania
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
470
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CAMMARANO MICHELE, CIARAMBINO VALERIA
Testo estratto dal PDF
Prot. n. 40 del 13 giugno 2022
Al Presidente del Consiglio regionale
-Sede-
Oggetto: trasmissione interrogazione
Si trasmette, per gli adempimenti consequenziali, l’interrogazione avente ad oggetto: “Criticità
del soccorso alpino e speleologico in Regione Campania”, per la quale si richiede risposta
scritta nei termini di cui all’articolo 127, comma 4 del Regolamento interno del Consiglio
regionale.
Con i migliori saluti
F.to. Michele Cammarano
F.to Valeria Ciarambino
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0010521/i del 14/06/2022 11.10 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*14/06/2022 11.10-20220010521*
Al Presidente della Giunta regionale
Interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’articolo 127, comma 4 R.I., avente ad
oggetto: “criticità del soccorso alpino e speleologico in Regione Campania”
Premesso che:
a) la Regione Campania, con l’approvazione della legge regionale n. 21/2019, ha riconosciuto
il valore di solidarietà sociale e la funzione di servizio di pubblica utilità del soccorso alpino
e speleologico (SASC);
considerato che:
a) in particolare, la Regione riconosce e promuove l’attività del SASC, volta:
1) ad attuare la prevenzione e la vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività
alpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività speleologiche e di
ogni altra attività connessa alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, ricreativo e
culturale, comprese le attività professionali o lavorative svolte in ambiente montano,
ipogeo, impervio ed ostile terrestre del territorio regionale;
2) ad effettuare gli interventi di ricerca e soccorso, recupero e trasporto sanitario e non
sanitario degli infortunati, dei pericolanti, dei dispersi ed il recupero dei caduti in
ambiente montano, ipogeo, terrestre, e in ogni altro ambiente impervio ed ostile
terrestre del territorio regionale, in stretta collaborazione con il Sistema di urgenza ed
emergenza medica (SUEM) del Servizio sanitario regionale;
3) ad effettuare gli interventi di ricerca soccorso in caso di emergenze o calamità
nell’ambito delle proprie competenze istituzionali e degli obblighi previsti dalla legge.
rilevato che:
a) la citata legge prevedeva, tra le altre cose, un sostegno finanziario per il triennio
2019/2021; che ha permesso al SASC-CNSAS di diventare un punto di riferimento per le
Centrali Operative 118, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile Regionale e altri soggetti,
sia per gli interventi in ambiente impervio, sia nel contesto generale dell’emergenza e della
Protezione Civile (su tutti, si veda la frana di San Martino Valle Caudina);
Attività Ispettiva
Reg. gen. n. 470/1/XI Legislatura
b) la struttura è cresciuta al punto da riuscire ad assicurare una risposta operativa di 3-4
interventi al giorno, nei periodi di maggior rischio, raggiungendo numeri senza precedenti
nella storia di questa Regione;
tenuto presente che:
a) l’attività svolta dal SASC è volontaria e senza fine di lucro, in quanto i rapporti di
collaborazione previsti dalla normativa vigente non configurano l’istaurazione di alcun
rapporto di lavoro tra i volontari SASC e la Regione;
b) la Regione Campania ha assicurato il sostegno alle attività del SASC mediante il
finanziamento di alcune spese, la previsione di forme di agevolazioni, nonché la stipula di
specifiche convenzioni per lo svolgimento di particolari tipologie di attività e servizi;
rilevato altresì che:
a) nella nuova programmazione finanziaria per il triennio 2022-2024, non è stato previsto in
bilancio alcuno stanziamento di risorse in favore del SASC-CNSAS;
b) il servizio di ricerca e soccorso si trova al momento in forte difficoltà, con la conseguenza
che alcuni automezzi in dotazione risultano inutilizzati per la scadenza delle relative
polizze assicurative, mentre altri vengono impiegati al minimo per l’impossibilità di
rifornimento di carburante;
c)
nonostante ripetute segnalazioni e continue richieste agli uffici amministrativi preposti,
non sono pervenuti riscontri circa la risoluzione delle suindicate problematiche, che stanno
già comportando ricadute estremamente negative sul turismo escursionistico e su tutte le
attività correlate;
si chiede di sapere:
se si sia a conoscenza della situazione come sopra illustrata e, in caso affermativo, quali azioni
si intendano porre in essere al fine di sopperire alla carenza di risorse economiche che sta
interessando il settore del soccorso alpino e speleologico campano.
F.to. Michele Cammarano
F.to Valeria Ciarambino