Comparto zootecnico campano
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1102
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
PETRACCA MAURIZIO
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Al Presidente del CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gennaro Oliviero
SEDE
Prot. N.21/U del 21/07/2025
Interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento Interno del Consiglio
Regionale della Campania
PREMESSO CHE
– il comparto zootecnico campano, in particolare quello bovino e ovino, è da anni in una condizione di
profonda crisi, causata da fattori strutturali ed economici, tra cui l’aumento esponenziale dei costi dei
fattori produttivi, a fronte di prezzi di vendita del latte e della carne invariati da decenni;
– ulteriori oneri gravano sulle aziende zootecniche per l’adeguamento alle normative su benessere animale
e tracciabilità, pur riconoscendone la rilevanza;
– la situazione sanitaria risulta particolarmente grave: nel comparto ovino per via della blue tongue, in
quello bovino per la persistenza di brucellosi e la diffusione della tubercolosi, che ha già comportato
l’abbattimento di interi allevamenti;
– resta attiva in alcune aree interne la zootecnia estensiva, in particolare l’allevamento della razza podolica
allo stato brado, che ha una funzione strategica di presidio territoriale e ambientale e utilizza ampiamente
superfici demaniali per il pascolamento, contribuendo anche alla prevenzione degli incendi;
CONSIDERATO CHE
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0013082/i del 22/07/2025 09.35 Registrato da: JVCGG8 Direzione Generale Attivita' Legislativa
*22/07/2025 09.35-20250013082*
Attività ispettiva Reg. Gen. n.1102/1
XI legislatura
– la Regione Campania è stata tra le prime ad attivare il riconoscimento delle Pratiche Locali Tradizionali
(PLT), previste dal Reg. (UE) n. 639/2014 e dal Decreto MIPAAF n. 6513 del 18 novembre 2014,
trasmettendo ad AGEA le aree individuate per l’eleggibilità al sostegno a superficie nei PSR;
– a seguito di rilievi della Commissione, AGEA ha avviato controlli supplementari sulle superfici PLT,
applicando parametri standardizzati (es. soglia del 50% di copertura erbacea nei boschi pascolati) che mal si
adattano alla specificità territoriale delle pratiche tradizionali campane;
– tali controlli, attualmente effettuati in maniera diretta da AGEA, si configurano in contrasto con la
competenza regionale nella conoscenza del territorio e delle pratiche agro-zootecniche locali;
– già nell’anno in corso si registra una significativa perdita di superfici riconosciute come eleggibili PLT, pari
a migliaia di ettari, con una riduzione rilevante delle risorse per il comparto zootecnico regionale, in
particolare per gli allevamenti estensivi e bradi delle aree interne;
– altre regioni italiane si sono attivate autonomamente per esercitare le verifiche sulle PLT, salvaguardando
il carattere tradizionale delle loro zootecnie locali, mentre in Campania si rischia un progressivo disimpegno
e l’ulteriore esclusione di superfici nei prossimi anni;
TANTO PREMESSO E CONSIDERATO, SI CHIEDE ALL’ASSESSORE REGIONALE COMPETENTE
- se non ritenga urgente e necessario rivendicare formalmente la competenza della Regione Campania in
materia di controllo e verifica delle superfici PLT, come previsto dalla normativa vigente;
- se intenda attivarsi con urgenza presso AGEA affinché vengano sospese le attuali modalità di verifica delle
superfici PLT, fortemente penalizzanti per le specificità del territorio campano;
- se non ritenga opportuno avviare un tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria per definire, in
maniera condivisa, nuovi criteri di eleggibilità e riconoscimento delle PLT, più coerenti con la realtà agricola
e zootecnica della Campania.
Napoli, 21 luglio 2025
Il Consigliere Regionale
Maurizio Petracca