Piani di gestione dei siti della rete Natura 2000
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1103
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
PETRACCA MAURIZIO
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Al Presidente del
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gennaro Oliviero
SEDE
Prot. N.20/U del 14/07/2025
Interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento Interno del Consiglio
Regionale della Campania
PREMESSO CHE
•
la Giunta Regionale della Campania, con la delibera n. 617 del 14 novembre 2024,
ha approvato i piani di gestione dei siti della rete Natura 2000, che rappresentano un importante
strumento di tutela e conservazione del patrimonio naturale regionale;
•
tra le aree soggette a restrizioni sono stati inclusi anche i boschi cedui di castagno,
impedendo di fatto la loro conversione in castagneti da frutto, pratica secolare che ha garantito
equilibrio ecologico, tutela ambientale e sostenibilità economica in numerose aree interne della
Campania;
CONSIDERATO CHE
•
la castanicoltura costituisce un’attività agronomica di rilevante valore ambientale,
paesaggistico, produttivo e identitario per il territorio campano;
•
la ciclica riconversione del ceduo di castagno in castagneto da frutto non altera
l’assetto forestale, ma si configura come una forma di gestione sostenibile, già disciplinata e
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0013083/i del 22/07/2025 09.35 Registrato da: JVCGG8 Direzione Generale Attivita' Legislativa
*22/07/2025 09.35-20250013083*
Attività ispettiva Reg. Gen. n.1103/1
XI legislatura
autorizzata dal decreto attuativo del Ministero delle Politiche Agricole del 7 ottobre 2020 (GU n.
256/2020), che prevede esplicitamente l’esonero dagli obblighi compensativi per tali interventi;
•
tale pratica, storicamente utilizzata anche per il contenimento di patologie come il
cancro corticale e oggi necessaria per contrastare l’effetto devastante del cinipide galligeno,
contribuisce alla salvaguardia del castagneto da frutto e alla difesa del territorio dal dissesto
idrogeologico e dagli incendi boschivi, grazie alla creazione di aree tagliafuoco e di regimazione
delle acque;
•
l’impossibilità di procedere alla riconversione rischia di determinare l’abbandono di
aree produttive, l’aggravamento delle fitopatologie e l’ulteriore impoverimento economico e
sociale delle aree interne, già gravemente colpite dallo spopolamento;
•
la superficie nazionale a castagneti da frutto è già drasticamente ridotta, passando
dai 145.000 ettari del 1970 ai 39.674 ettari del 2020 (fonte: 6° e 7° Censimento Generale
dell’Agricoltura);
TANTO PREMESSO E CONSIDERATO, SI CHIEDE ALL’ASSESSORE REGIONALE COMPETENTE
se non ritenga urgente e necessario rivedere le disposizioni contenute nella delibera di Giunta
Regionale n. 617 del 14/11/2024, escludendo esplicitamente dalle aree soggette a restrizioni i
boschi cedui di castagno oggetto di ciclica riconversione in castagneti da frutto, nel rispetto dei
criteri di sostenibilità ambientale già previsti dalla normativa nazionale, al fine di tutelare la
castanicoltura campana, sostenere le economie locali delle aree interne e preservare un patrimonio
produttivo, ambientale e culturale di rilevanza strategica per la Regione Campania.
Napoli, 21 luglio 2025
Il Consigliere Regionale
Maurizio Petracca