Aumenti tariffe Alto Calore, costi di approvvigionamento e inefficienze nella gestione regionale del servizio idrico
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1130
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
PETITTO LIVIO
Testo estratto dal PDF
Consiglio Regionale della Campania
Napoli, 10 Settembre 2025
Al Presidente della Giunta Regionale
della Campania Vincenzo De Luca
Oggetto: Aumenti tariffe Alto Calore, costi di approvvigionamento
e inefficienze nella gestione regionale del servizio idrico
Il Sottoscritto Consigliere regionale Livio Petitto ai sensi dell'art. 124 del
regolamento consiliare della Campania, Rivolge la seguente interrogazione al
Presidente della Giunta regionale.
Premesso che:
• la politica comunitaria in materia di acque è fondata sulle Direttive
2000/60/CE e 2006/118/CE, recepite in Italia rispettivamente dal D.Lgs.
152/06
e
dal
D.Lgs.30/09;
• con Decreto Ministeriale 14 Luglio 1969 per l’attuazione del Piano
Regolatore Generale degli Acquedotti nella Regione Puglia, le risorse idriche
relative alla sorgente di Caposele, alla sorgente di Cassano Irpino e all’invaso
di Conza in provincia di Avellino sono vincolate ai sensi e per gli effetti della
legge 4 Febbraio 1963, n.129 e del Decreto del Presidente della Repubblica
11 marzo 1960, n.1090;
• con Decreto del 4 agosto 1983 il Ministro per gli Interventi straordinari nel
Mezzogiorno ha trasferito alla Regione Campania, ai sensi e per gli effetti
dell’art. 6 della Legge n. 183\1976, gli acquedotti realizzati dalla CASMEZ;
• l'art. 89 del D. Lgs. 112/98 dispone l'attribuzione alle Regioni delle
competenze in materia di gestione del demanio idrico, comprese le funzioni
amministrative relative alle derivazioni di acqua pubblica e alla
determinazione dei canoni di concessione e all'introito degli stessi;
• ai sensi dell’art. 142, comma 3 del D. Lgs. 152/2006 e smi, il compito di
assicurare i servizi idrici in Italia è affidato ai Comuni, che per legge debbono
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Attività ispettiva Reg. Gen. n.1130/1
XI legislatura
associarsi in Ambiti Territoriali Ottimali;
- la Legge della Regione Campania n. 15/2015 “Riordino del servizio
idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano” ha suddiviso
il territorio regionale in 5 ambiti distrettuali coincidenti con le Province
ed ha istituito, per l'esercizio associato delle funzioni pubbliche relative
al Servizio Idrico Integrato, l’Ambito Territoriale Ottimale unico
regionale (ATO) del servizio idrico integrato, coincidente con l’intero
territorio regionale, il cui Ente di Governo è l’Ente Idrico Campano
(EIC);
- a seguito delle modifiche all’art. 6 della menzionata Legge
Regionale n. 15/2015, introdotte con Legge Regionale 28 dicembre
2021, n. 31, il territorio dell’ATO regionale è stato ripartito in 6
Ambiti Distrettuali;
• In data 13/3/2003 dalla trasformazione del Consorzio Interprovinciale nasce
Alto Calore Servizi S.p.A. (ACS), società per azioni costituita da 127 Comuni-
Soci: 95 Comuni della Provincia di Avellino, 31 di Benevento con principale
obiettivo garantire la qualità e la continuità dell’erogazione idrica, unitamente
all’impegno di fornire un servizio primario ai Comuni associati;
Considerato che:
• Alto Calore Servizi S.p.A. attualmente opera in regime di concordato
concesso dal Giudice fallimentare del Tribunale di Avellino in data
12/11/2024 a seguito della richiesta della Procura di Avellino, nel
2021, del fallimento della Spa, non ritenendo che ci fossero le
condizioni per salvaguardare i creditori e la stessa continuità dell'ente
in luogo di un deficit che si attestava sui 170 milioni;
• Per garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda derivante
da morosità pregresse, squilibri strutturali e ritardi negli investimenti
infrastrutturali, a seguito di una deliberazione del Consiglio di
Distretto Irpino, di recente è stato approvato un aumento tariffario
complessivo del 20 % per il biennio 2025–2026, con proiezioni al
2027–2028 (9,95 % + 15 %);
• Gli aumenti delle tariffe idriche hanno determinato sin da subito un forte
malcontento sociale, di associazioni e amministratori locali per un
disagio economico che si abbatterà su famiglie, imprese e attività
produttive già provate dall’attuale fase di difficoltà, sino alla decisione
dell’EIC di rinviare l'approvazione, anche per valutare la situazione e
considerare il ruolo della Regione Campania nello stanziare fondi per
calmierare gli effetti negativi degli aumenti (contestualmente
l’amministratore unico di Alto Calore, avvocato Antonello Lenzi, ha
rassegnato le dimissioni dall’incarico ndr);
verificato che:
• Le tariffe vengono determinate secondo la direttiva 2019 ARERA (Autorità
di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che aveva imposto un aumento
per un massimo 8,5% complessivo, ma si potrebbero riconsiderare gli altri
ricavi che riducono il fabbisogno da coprire tramite tariffe e quindi contenere
gli aumenti a danno dell’utenza;
• Tali altri ricavi ...