Stato di attività del Centro Regionale per le Adozioni Internazionali (CRAI)
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
4
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ROSTAN MICHELA
Testo estratto dal PDF
Attività ispettiva Reg. Gen. n.4/1
XII Legislatura
Il Centro svolge attività di realizzazione di progetti propri o partecipazione a progetti
internazionali, europei, statali, interregionali, locali e del privato sociale, compresi progetti a
distanza, finalizzati a promuovere l’interscambio e la cooperazione tra soggetti che operano
nel settore dell’adozione internazionale e della protezione dei minori nei Paesi stranieri, per
consentire la loro permanenza nelle famiglie di origine;
Il CRAI promuove incontri e conferenze di studio, prevalentemente a carattere formativo per
gli operatori del settore, anche in collaborazione con la Commissione per le adozioni
internazionali di cui all’articolo 38 della legge sull’adozione, con le autorità giudiziarie
minorili - Tribunali e Procure per i minori - insistenti sul territorio regionale campano — con i
servizi regionali e gli enti autorizzati;
Il Centro si prefigge lo sviluppo di una rete fra i servizi regionali operanti nel settore delle
adozioni, in raccordo con i Tribunali per i minorenni, capace di segnalare al Centro il
funzionamento delle strutture e dei servizi attivi nel territorio;
Il CRAI svolge attività di promozione, in collegamento stabile con gli organi giudiziari
minorili, di protocolli operativi o convenzioni fra enti autorizzati e servizi, anche con il
diretto coinvolgimento di ordini professionali in grado di fornire un supporto tecnico-
funzionale alla realizzazione degli scopi del Centro;
Considerato che:
Il Tribunale per i Minorenni della Campania e il CRAI hanno sottoscritto il Protocollo
d’Intesa per le azioni di sostegno all’ Adozione individuando i “percorsi adottivi”, ovvero
adozioni nazionali ed internazionali;
Con delibera della Giunta Regionale n. 475 del 21/10/2014 è stato approvato il “Piano delle
Attività” con gli indirizzi e gli obiettivi da conseguire così come predisposto dal Direttore del
Centro regionale per le adozioni internazionali, coerente con gli indirizzi strategici regionali
in materia di politiche sociali come definiti dalla DGR n. 134 del 27/05/2013 (Piano sociale
regionale 2013-2015);
Tenuto conto che:
-
lacrisi delle adozioni internazionali risiede anche nelle difficoltà burocratiche;
Ritenuto che:
n
l’adozione è un atto di solidarietà non privatistico ma una concreta azione nei
confronti dell’infanzia abbandonata;
-
l’adozione può essere riconosciuta come una forma di genitorialità capace di
sopperire alla denatalità;
-
gli aspiranti adottanti del territorio regionale non riescono a fruire del
servizio del CRAI ;
Tutto ciò premesso, considerato, tenuto conto e ritenuto, si chiede:
Quali azioni intende la Regione Campania intraprendere al fine di verificare, in merito alle
criticità evidenziate, il monitoraggio con report delle attività svolte dal CRAI, per tutelare
e agevolare le procedure adottive.
Consigliere Regionale
AM
U/
/) i
On. Po Mil
a Rot | I,
\