INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA A FIRMA DEI CONSIGLIERI AMATO, CORTESE E PETRONE
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
358
Data Atto
Data Pubblicazione
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Struttura
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Testo estratto dal PDF
Consiglio Regionale della Campania
Oggetto. Interrogazione urgente a risposta scritta
I sottoscritti Consiglieri Regionali del PD Antonio Amato, Angela Cortese e Anna Petrone
Premesso che:
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Come riportato nel Piano Sanitario Regionale 201 1-2013, la Regione Campania ha un alto
indice di natalità, ma anche un’alta mortalità perinatale precoce e tardiva, rispetto alla media
nazionale,
ed
è
ancora
lontana
da
una
soddisfacente
soluzione
dei
compiti
primari
dell’assistenza ostetrica e neonatale, identificabili
, tra l’altro, nella diminuzione della mortalità
e della morbilità perinatale.
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Bisogna, pertanto valutare con particolare attenzione e grande prudenza ogni azione che riduca
ulteriormente la qualità dell’assistenza nel settore materno-infantile rispetto ai tagli già effettuati
con il Decreto Commissariale n.49/2010, e particolarmente nelle aree con elevata natalità e
disagio socio-economico come quelle presenti nel centro storico e nella periferia orientale.
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Una delle misure necessarie a ridurre la mortalità neonatale, ed il rischio di danni neurologici
permanenti, è quella di dare pronta assistenza ai neonati prematuri, fin dalla nascita, facendo
partorire le gravide
“ a rischio” in ospedali dotati sia di maternità che di terapia intensiva
neonatale (TIN), mettendo in atto il cosiddetto “trasporto in utero”.
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L’Ospedale SS. Annunziata di Napoli, quando era ancora nella ASL NA-i, ne rappresentava
l’Ospedale Materno-infantile, ospitando il reparto di maternità più produttivo dell’azienda e la
sua unica TIN (che riceve piccoli prematuri anche da altri punti nascita della Regione, grazie ad
un servizio di trasporto neonatale) ed era destinato a confluire nell’Ospedale del Mare, del quale
rappresentava il Dipartimento materno-infantile.
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L’essenzialità delle funzioni assistenziali erogate dal P.O. SS. Annunziata fu sancita anche nel
Decreto Commissariale n. 50/2011 che così recita: “alfine (li garantire la piena efficienza della
rete materno-infantile, per il P. O. SS. Annunziata, non risultano prevedibili soluzioni o scenari
che comportino una separazione delle diverse funzioni erogare”.
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Nei Decreti Commissariali n.49/2010 e n.50/201 1, la maternità del P.O. SS. Annunziata è stata
destinata a restare in funzione e resterà, all’atto della dismissione degli ospedali destinati a
confluire nell’Ospedale del Mare, l’unica di tutto il centro storico.
Rilevato che:
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Tra il Decreto n.42/2010 ed il n.49/2010 venne ridotta l’assistenza materno-neonatale nella
programmazione dell’Ospedale del Mare (riduzione dei posti letto di maternità da 48 a 25, di
neonatologia da 12 a 6 e di terapia intensiva neonatale da 8 a 6) e scomparvero i posti letto di
pediatria (18 p.l. di pediatria e 15 p.l. di chirurgia pediatrica) ed il pronto soccorso pediatrico.
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Quanto sopra rappresenta un vulnus assistenziale per i quartieri orientali della città e comuni
limitrofi di prima corona (penalizzati anche per la chiusura delle pediatrie di Pollena Trocchia e
di Torre del Greco), che continueranno ad essere privi di pediatria e pronto soccorso pediatrico.
Consiglio Regionale della Campania
Prot. Gen. 2013.00058091A
Del
it!O2J2O13O9C937
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:\\ix
Al Presidente della Giunta Regionale
della Campania
On Stefano Caldoro
Consiglio Reqionale della Campania
pur avendo un’ampia popolazione pediatrica, che continuerà a dover ricorrere,
anche per
prestazioni di non alta specialità o complessità, al Santobono, raggiungibile attraverso la
tangenziale. con i connessi problemi di traffico e di sicurezza (assenza di corsie di emergenza).
il P.0. Santobono, come recentemente denunciato alla stampa dal Direttore Generale, lavora in
condizioni limite e, con la chiusura di vari pronto soccorso (si sono chiusi anche i reparti
pediatrici ed il pronto soccorso pediatrico del Cardarelli), si trova a dover gestire un numero di
pazienti spropositato (120.000 accessi di pronto soccorso nel 2012 con un trend in aumento,
rispetto al passato, del 25 %).
Nel Decreto n. 49/2010 risulterebbero essere sottodimensionati, rispetto al fabbisogno dichiarato
nello stesso decreto, i posti letto di maternità di circa 112 unità nella sola provincia di Napoli.
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Dal 4 giugno 2012, a seguito di una caduta di un intonaco nell’area della sala operatoria del P.O.
SS. Annunziata, è stata sospesa l’attività di ostetricia e ginecologia e di day surgery, con
trasferimento del personale alla ASL NA-I, con perdita di posti letto in una disciplina già
penalizzata, posti letto particolarmente “preziosi” in quanto collegati con una TIN.
Considerato che
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Allo stato attuale, in contrasto con le raccomandazioni delle società scientifiche di settore ed i
pareri espressi dagli esperti, ci sono nella città ben tre TIN (Monaldi, Santobono, SS.
Annunziata) in presidi privi di reparti di maternità, nei quali si possa pertanto assicurare adeguata
assistenza alle gravide che sono a rischio di partorire un neonato prematuro.
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Per l’interruzione, a tempo ormai indeterminato, di un serviz...