DECRETO 06.03.2013 - APPLICAZIONE SEPARAZIONE DEGLI STABILIMENTI DI PRODUZIONE DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP - APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 4 QUINQUIESDECIES DEL DECRETO LEGGE 171/2008
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
369
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
-
Testo estratto dal PDF
Consiqiio Reqionale della Qanipania
Gruppo Consiliare (JDC
3 /i ii
Al Sig. Presidente della Giunta Regionale Campania
On Stefano CALDORO
Prot. n. O7Isp
Conslgilo Regionale della Campania
Prot Gen. 2013.00089681A
Del
0:3/04(2013 155537
Dc
CR
A ERDC
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
(art. 124 del Regolamento tnterno del Consigllo Regionale)
Oggetto: Decreto 06.03.2013
-
applicazione separazione degli stabHimenti di produzione delta
mozzarefla di bufala campana DOP
— applicazione detl’art. 4-quinquiesdecies del Decreto
legge 171/2008,
PREMESSO
- che. Ia notizia relativa aBa applicazione del decreto del ministro delle politiche agricole alirnentari
c forestali del 06 marzo 2013, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.68 del 21 marzo 2013, ha
provocato preoccupazione e sconforto Ira i produttori di mozzarella DOP. Le ragioni. della diffusa
preoccupazione, risiedono nella motivazione per [a quale tutta Ia mozzarella prodotta dal caseificio
non seguendo Ic regole del disciplinare dovrà essere lavorata in uno stahilimento a parte. Ossia un
caseificio dovrà avere stabilimenti “Dop” e “non Dop”.
RILEVATO
Che due sono i motivi che rendono problematico l’applicazione de decreto sopraggiunto:
ii prima relativo ai costi associativi per i piccoli caseifici che sarebbero insopportabili
tenuto conto che gli stessi sono in funzione dei chill prodotti; ii secondo, di carattere
tecnico, piü volte contestato dal Consorzio, relativo alla impossibilità di lavorazione del
(ouciqho Rcqionale della Campania
(Ira ppo Consiliare UDC
latte entro le 6o ore dalla mungitura, e di conseguenza Ia necessità di modifica del
disciplinare che, ad oggi, non è stato prodotto dagli attori propri. Le organizzazioni tutte
della categoria, oltre a quanto detto, hanno esposto altre motivazioni relative alla
programmazione e realizzazione di pin linee di lavorazioni dovute questo anche alla
procedura teenico-amministrativa che cornporta lungaggine e incertezza,
RITENUTO
Che per tutto quanto esposto si rende necessario ed opportuno un approfondimento in
sede regionale e nazionale della applicazione del decreto citato
INTERROGA
La S.V.1Il.ma per conoscere quali provvedimenti intende adottare per promuovere una
opportuna azione, nelle sedi competenti, per evitare ulteriore aggravio economico e disagio
a tutti gli operatori del Settore.
Napoli, Ii. 29O3.2Ol3
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