AUMENTO INDISCRIMINATO DELLE TARIFFE DEL SISTEMA REGIONALE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E DELLA RETE FERROVIARIA
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
371
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
-
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1
Consiglio Regionale della Campania
Gruppo Consiliare
Partito Socialista Europeo
II Presidente
Atto ConsigIo Regionale
Interrogazione a risposta scritta
oiii/IX LEGISLATURA
Napoli, 03/04/2013
Consigilo Regioflale della Campaflia
ALL’ASSESSORE Al TRASPORTI
- REGIONE CAMPANIA -
Prot. Gen. ZOj3OOO9O21IA
Onie Sergio VETRELLA
4J2O1
3 Q
Via Santa Lucia, 81
80134 Napoli
Oggetto:
Interrogazione
Urgente
ai
sensi
del
Regolamento
interno,
“Aumento
indiscriminato delle tariffe del sistema regionale del Trasporto Pubblico Locale
e della Rete Ferroviaria”
Premesso
che a partire cial primo aprile 2013, per abbonati e utilizzatori del biglietti di corsa semplice
Trenitalia e Regionail è scattato un indiscriminoto aumento rispetto alle tariffe precedenti;
che tale iniziativa colpisce in particolar modo I lavoratori pendolari, studenti e fasce meno
abbienti, die si trovano cosl di fronte ad un improvviso e inadeguato aumento del costi di
viaggio rispetto ad un servizio sempre pià inadeguato e insufficiente
- addirittura scadente
- quanto a puntualità, pulizia e comfort;
che ai sensi e per gil effetti dell’art. 7 della legge regionaie n. 3/2002 Ia Regione Campania
determina
I criteri che regolano II sistema tariffario del trasporto pubblico regionale e
locale, definisce Ia politica tariffaria e le sue modalità di applicazione, stobiiisce le diverse
tipologie di titoli di viaggio e I corrispondenti livelli tariffari massimi, definisce le azioni di
promozione del trasporto pubblico nonche le condizioni e Ie modalità con cui assegnare
risorse finanziarie per concorrere al finanziamento deile agevolazioni tariffarie per
categorie sociali deboli;
che Ia Regione con provvedimenti giuntali, in attuazione del succitato articolo 7, ha definito
Ia
politica
tariffaria,
configurando
e
approvando
ii
Sistema
Tariffario
lntegrato
UNICOCAfv1PAN1A, le caratteristiche del diversi titoli di viagglo e
I reiat lvi livelli tariffari
massimi;
X
che Ia Giunta Regionaie, do ultimo, con Delibera n 963 del 30 dicembre 2010 ha rimodulato
I liveili tariffari massimi del titoli di viaggio del sistema tariffario integrato (Jnico Campania
e inserito ii nuovo titolo di viaggio Ui;
Consiglio Regionale della Campania
Gruppo €onsiliare
Partito Socialista Europeo
11 Presidente
che per le aziencie di Tpl campano non rientranti nel sistema tariffario integrato Unico
Campania attualmente è in vigore una tariffa aziendale per fasce chilometriche;
Considerato
che Ia Regione Campania deve riprogrammare l’assetto cornplessivo del servizi di trasporto
pubblico locale in Campania in ottemperanza alla Legge fl.228 del 24 dicernbre 2012
- Art. 1
comma 301
- die modifica l’articolo i6-bis del decreto-Iegge 6 luglio 2012, ri. 95, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, ft 135 che prevede che: Entro quattro mesi
dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 3, le regioni a statuto ordinario, al
fine di ottenere assegnazioni di contributi statali destinatl a investimenti o a servizi in
materia di trasporto pubblico locale e ferrovie regionali, procedono, in conformità con
quanto stabilito con II medesimo decreto di cui aI comma 3, all’adozione di un piano di
riprogrammazione del servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto ferroviario
regionale, rimodulano i servizi a domanda debole e sostituiscono, entro centottanta giorni
dalla predetta data, le modalità di trasporto da ritenere diseconomiche, in relazione al
mancato raggiungimento del rapporto tra ricavi da traffico e costi del servizio al netto del
costi delI’infrastruttura, previsto dall’articolo
19, comma 5, del decreto legislativo
19
novembre 1997, n. 422, con queue pià idonee a garantire il servizio nel rispetto dello stesso
rapporto tra ricavi e costi. A seguito della riprogrammazione, rimodulazione e sostituzione
di cui a! presente comma, I contratti di servizio già stipulati da aziende di trasporto, anche
ferroviario, con le singole regioni a statuto ordinario, sono oggetto di revisione>>
che
l’intera
Provincia
di Caserta
(Alto
Casertano
-
Caserta
Città),
nonostante
ii
considerevole bacino d’utenza, è sprovvisto di un efficace ed efficiente servizio di trasporto
pubblico, costringendo Ia popolazione locale a! costante ricorso all’uso di mezzi propri,
arrecando ulteriore aggravio di spesa a! bilancio familiare del cittadini locali;
che non è condivisibile l’aggiuntivo sacrifico economico die Ia Provincia di Caserta deve
sopportare, causata dalla carenza del pubblico servizio, avuto anche riguardo delI’attuale
congiuntura economica, gia di per sé difficilmente sostenibile;
l’obbligo di garantire il servizio di trasporto pubblico urbano è affidato alla Regione e agli
enti locali, dal decreto legislativo n. 422 del 19 novembre 1997, che Ia stessa deve garantire I
servizi minimi per il trasporto pubblico locale;
die l’articolo 2, lettera a), della L. R. 28 marzo 2002 n. 3 “Riforma del Trasporto Pubblico
Locale e Sistemi di Mobilità della Regione Campania”, dispone come finalità istituzio...