Iniziative tese alla tutela dei punti nascita e dell'assistenza ostetrica neonatale della Regione Campania
Interrogazioni
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Numero/Anno
396
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
-
Testo estratto dal PDF
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Atto Consiglio Regionale
Interrogazione urgente
0046/IX LEGISLATURA
Napoli, 03/06/2013
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA
On.le Stefano CALDORO
=COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA SANITÀ=
Oggetto:
interrogazione Urgente
-
“Iniziative tese
alla tutela
dei
punti
nascita
e
dell’assistenza ostetrica neonatale della Regione Campania”
Premesso
che
la
Regione Campania deve assicurare
la
possibilità idonea
di
assistenza ai punti nascita, prevedendo adeguata dotazione tecnologica
e apposita procedura per il benessere materno/fetale durante il travaglio
e il parto;
che deve essere garantita la possibilità alle partorienti di effettuare il
parto
demedicalizzato
prevedendo
un’assistenza
alla
gestante
fisiologica con uso ristrettissimo di farmaci e specifiche procedure
infermieristiche;
•
che deve essere disponibile una procedura per
il monitoraggio del
benessere materno/fetale durante il travaglio ed il parto;
•
che devono esistere ed essere seguite procedure per la gestione delle
partorienti affette da patologie infettive;
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•
che devono essere definite ed essere applicate
le procedure per
l’assistenza materno-fetale durante il travaglio ed il parto;
a
che essere garantita alla donna partoriente la possibilità di poter fruire
della presenza di una persona di sua scelta
•
che devono essere previste procedure per la raccolta dei dati necessari
per la sorveglianza epidemiologica dell’evento parto-nascita, cosi come
previsto dalle disposizioni regionali;
tenuto conto
•
che per le strutture sanitarie afferenti alla fascia A deve essere assistito
un numero di parti non inferiore a 400 per anno e deve essere garantito
l’espletamento delle funzioni collegate al primo livello assistenziale
ostetrico
e
neonatologico
previste
dalla
D.G.R.C.
n.
2068
del
12
novembre 2004;
a
che per le strutture sanitarie afferenti alla fascia B deve essere assistito
un numero di parti non inferiore a 600 per anno e deve essere garantito
l’espletamento delle funzioni collegate al secondo livello assistenziale
ostetrico
e
neonatologico
previste
dalla
D.G.R.C.
n.
2068
del
12
novembre 2004;
a
che per le strutture sanitarie afferenti alla fascia C deve essere assistito
un numero di parti non inferiore a 700 per anno e deve essere garantito
l’espletamento delle funzioni collegate al terzo livello assistenziale
ostetrico e neonatologico previste dalla D.G.R.C. n. 2068 del 12
ribadito che
-
con Decreto Commissariale n. 90 del 9.08.2012 sono state disciplinate le
modalità di verifica dei requisiti ulteriori di accreditamento istituzionale
delle strutture sanitarie e/o sociosanitarie ai sensi della Legge regionale 14
dicembre 2011, n. 23;
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-
con Decreto Commissariale n. 124 del 10.10.2012 vengono apportate delle
rettifiche agli allegati in considerazione della presenza di alcuni errori
materiali presenti nel testo dell’ allegato D del citato decreto commissariale
90/2012, contenente la check list per la verifica dei requisiti specifici delle
strutture di cui al Regolamento 1/2007;
considerato che
-
nei sopraccitati Decreti commissariali, a supporto delle attività di verifica e
di controllo, si provvede illegittimamente alla modifica del numero parti per
le tre fasce di riferimento:
•
Fascia A numero non inferiore a 500 parti per anno e la garanzia
dell’espletamento
delle
funzioni
connesse
al
primo
livello
assistenziale ostetrico e neonato logico
•
Fascia B numero non inferiore a 8oo parti per anno e la garanzia
dell’espletamento
delle
funzioni
connesse
al
secondo
livello
assistenziale ostetrico e neonato logico previste alla D.G.R.C. n. 2068
del 12 novembre 2004;
•
Fascia C numero non inferiore a 1000 parti per anno e la garanzia
dell’espletamento
delle
funzioni
connesse
al
secondo
livello
assistenziale ostetrico e neonatologico previste alla D.G.R.C. n. 2068
del 12 novembre 2004;
considerato altresì che
-
in considerazione dei tagli effettuati e della drastica riduzione dei servizi
dell’assistenza sanitaria pubblica che escludono intere e ampie zone della
Regione Campania, soprattutto della Provincia di Caserta porovocando la
chiusura di reparti specifici;
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1/ Prcidenie
•
che risulterebbe poco conveniente al privato sanitario investire in un
settore che produce elevati costi rispetto alla domanda esistente;
ribadito che:
-
il Regolamento n. 1/07 sull’accreditamento istituzionale delle strutture
sanitarie regolamenta un percorso metodologico e normativo per la
organizzazione regionale della assistenza
al parto,
in coerenza alle
richiamare le norme regionali di carattere generale applicabili all’amb...