Piano Casa e diritti condominiali
Interrogazioni
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Numero/Anno
401
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
-
Testo estratto dal PDF
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Gruppo Consiliure PI).
Il ConsiqIiere
On. Ma rio Casi/Io
Al Presidente
della Giunta regionale della Campania
On. Stefano Caldoro
All’Assessore all’urbanistica
della Giunta regionale della Campania
La Legge regionale n. 19/2009, il cosiddetto “piano casa” ha come obiettivo primario
esplicitamente dichiarato nel titolo di “...riqualificare il patrimonio edilizio esistente e di
semplificare le procedure amministrative”. Ciò, purtroppo, non avviene a causa di palesi
indeterminazioni che generano interpretazioni differenti nelle varie amministrazioni locali.
Per questo motivo bisogna risolvere i dubbi interpretativi partendo dalla definizione puntuale
del termine “edificio”: a chi appartiene la titolarità del diritto di richiedere l’ampliamento o il
cambio di destinazione d’uso di parti di fabbricato entro le percentuali previste. Titolare di
diritti e di obblighi è il condominio che si esprime attraverso maggioranze predeterminate
dalla legge; nell’ambito condominiale ogni proprietario esercita il proprio diritto di proprietà
e, senza ledere le prerogative ed i diritti degli altri condomini, produrre istanza al Comune al
fine di poter avere l’autorizzazione edilizia per l’ampliamento o il cambio di destinazione
d’uso; gli altri condomini non risultano danneggiati dall’esercizio delle norme di cui alla Lr.
19/2009
INTERROGA
L’Assessore all’urbanistica per sapere per quali motivi per il “piano casa” non si applicano le
norme di cui al Codice Civile “libro Terzo della Proprietà Titolo VII della Comunione capo Il
del condominio negli edifici” che consentirebbe l’esercizio del diritto di proprietà dei singoli
proprietari anche in assenza della richiesta unanime “dell’edificio”, non ledendo in alcun
modo il diritto degli altri componenti del condominio nell’ambito delle percentuali dettate
dalla L.r. 19/2009.
Il Consigliere
On. Mario Casillo
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