Chiusura pronto soccorsi ospedalieri
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
406
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
-
Testo estratto dal PDF
Consiglio Regionale della Campania
Prot. Gen. 2013.00148691A
Del
01/07/2013093448
Da
CR
A SEROC
Atto Consiglio Regionale
Interrogazione a risposta scritta
IX LEGISLATURA
Presentata dal consigliere Antonio Marciano
AI Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro
Premesso che
il piano di rientro della Regione Campania ha comportato la chiusura di numerosi pronto soccorsi
ospedalieri (Incurabili, 3. Gennaro, C.T.O.) con conseguente grave intasamento di quelli residui.
per lo stesso piano di rientro, in Regione Campania non esiste più un pronto soccorso oculistico
notturno, non esiste una guardia attiva notturna di urologia, otorinolaringoiatria e di molte altre
specialità.
Considerato che
con Decreto n. 28 deI 15.03.2013 deI Commissario ad acta per la Sanità è stato disposto
il
trasferimento della Centrale Operativa 118 Napoli dalI’AORN Cardarelli aIi’ASL Napoli 1.
contro tale decreto si sono schierati tutti
i lavoratori della Centrale Operativa 118 del Cardarelli,
nonché le organizzazioni sindacali e le RSU aziendali.
durante l’incontro in Prefettura
- chiesto dalle Organizzazioni Sindacali del Cardarelli per il tentativo
di conciliazione, ed ottenuto per il giorno 12.06.2013
-
il rappresentante dell’ASL Na
1 dott.
Lanzetti ha ufficialmente comunicato che entro un anno la Centrale verrà spostata dal Cardarelli ai
nuovi locali dell’ASL e che questo nuovo spostamento costerà alle casse dell’ASL Nal risorse
significative;
Tenuto conto che
il parere del Sub Commissario dott. Morlacco espresso nelle riunioni con le organizzazioni
sindacali del 4.04.2013 e del 21 .05.201 3, secondo cui “il decreto commissariale che trasferisce la
Centrale 118 daI Cardarelli aII’ASL Na i merita qualche approfondimento e si impegna a chiedere
al Commissario ad Acta la formaIizzazione della sua sospensione, nelle more di una più organica
rivalutazione del sistema emergenza-urgenza su tutto il territorio regionale”;
della versione del
Direttore Generale dell’AORN Cardarelli che con nota
n.
1151/DG del
27.03.2013 definisce “decisamente fuorviante” la premessa riportata nel Decreto n. 28 ed invita ad
apportare gli opportuni correttivi.
Consiglio Regionale della Campania
Consiglio Regionale della Campania
Considerato altresì che
il Commissario ad acta con il Decreto 28 del 15.03.2013 ha modificato una Legge Regionale, la LR
2/94 “Istituzione del sistema integrato regionale per l’emergenza Sanitaria”, privando ulteriormente
il Consiglio Regionale della sua prerogativa di indirizzo sulle scelte in materia di sanità;
l’esperienza delle altre Regioni dimostra che l’azione di gestione, coordinamento e controllo della
Centrale Operativa 118 risulta essere più efficace se svolta da un’azienda diversa da quella che
effettua il servizio territoriale. Ciò accade a Milano che ha la Centrale Operativa nell’A.O. Niguarda,
a Roma con la Centrale Operativa all’interno dell’A.O. San Camillo, a Bari con la Centrale
Operativa all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Giovanni XXIII. Ciò solo per citare
alcuni degli esempi più noti;
Tanto premesso
Si chiede se non si renda necessario ed opportuno il ritiro del Decreto Commissariale n. 28 deI
15.03.2013 che non risponde ad una logica di risparmio né tantomeno di efficacia del servizio;
Tale decisione, assunta senza ascoltare rappresentanze sindacali, lavoratori
e dirigenti del
servizio, intende raggiunge un solo reale obbiettivo: punire pesantemente la Centrale proprio nel
suo ruolo di controllo sulla qualità del servizio di Emergenza Territoriale.
Infatti, risulta che sono state numerose le denunce trasmesse dalla Centrale 118 all’Assessorato
Sanità della Regione Campania ed all’ASL NA 1, relative a responsabilità oggettive manifestate nel
servizio, quali continue soppressioni di postazioni, manomissioni di apparati radio ricetrasmittenti e
dei rilievi della posizione delle ambulanze, omissioni nelle comunicazioni delle generalità dei
pazienti trattati.
Del resto, che si tratti di una atto sanzionatorio nei confronti della Centrale 118 del Cardarelli, ne è
prova il fatto che le altre Centrali provinciali 118 della Regione Campania continuano ad essere
gestite da Aziende Ospedaliere diverse dalle ASL che svolgono il servizio sul territorio.
Non sarà possibile giustificare ai cittadini della Regione Campania ulteriori milioni di euro di spese
inutili, anche in previsione dell’imminente adozione del numero unico di emergenza,
il 112 che
trasformerà nuovamente il coordinamento dei servizi di emergenza sanitaria in Regione.
-
Il consigliere