azioni concrete volte alla rapida approvazione del disciplinare relativo al marchio di qualità sanitaria ambientale, agroalimentare e dell'allevamento ex art. 1, comma 56, della legge regionale 6 maggio 2013, n. 5
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
436
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
-
Testo estratto dal PDF
Consiglio Regioiìale del/a Campania
Gruppo Consiliare
Partito Socialis’tu Europeo
Il Presidente
Atto Consiglio Regionale
!nterrogazione Urgente
oi8o/IX LEGISLATURA
Prot. n.8o/SP
Napoli,19.09.2013
AL PRESIDENTE
Consiglio Regionale della Campania
REGIONE CAMPANIA
On.Ie Stefano CALDORO
Prot. Gen. 2013.00187861A
Del
23/09/201 1094809
ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE
Da
CR
A EROC
Dott. Giovanni ROMANO1
ALL’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA
Avv. Daniela Nugnes
Oggetto:
Interrogazione Urgente ai sensi del Regolamento Interno
- “Azioni concrete volte
alla rapida approvazione del disciplinare relativo al Marchio di qualità sanitaria
ambientale, agroalimentare e dell’allevamento ex art. 1, comma 56, della Legge
Regionale 6 Maggio 2013, n. 5”
PREMESSO
-
che sono del tutto evidenti, in parti defla Regione Campania, soprattutto nella Provincia
di Caserta,
i guasti, forse irreversibili, &l’arnbiente e all’habitat, determinati dall’incuria,
dall’abbandono dei rifiuti, dallo sversamento illecito di quelli speciali e tossici e dei
numerosi roghi;
-
che la Provincia di Caserta, più di tutte, ha pagato e continua a pagare
il prezzo
drammatico di una “cultura” che fa dell’utilizzo dei beni comuni a fini solo speculativi,
spesso criminali, vivendo in una continua prevalenza dell’interesse individuale su quello
collettivo e cornun;
-
che l’idea di sviluppo, di crescita economica prevalente nell’ultimo secolo, ha posto in via
definitiva ed immanente in contrapposizione la salute ed il benessere collettivo con le
esigenze di competitività/lavoro/redcto individuale;
-
che la capacità e volontà di liberamente intraprendere con la costrizione all’immediato
profitto posto come vincolo finanziario e di mercato globale e congeniale alla cultura
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criminale dell’intrapresa ha distrutto quello che per lungo tempo era saggiamente
conservato
in
equilibrio fra
uomo-cittadino
e
la propria Comunità territoriale di
riferimento;
che il meraviglioso territorio casertano e il contesto sociale è risultato facile preda di
interessi che spesso hanno agito fuori della legalità e incuranti del bene comune, come
evidentemente mostra la distruzione perseguita della criminalità organizzata;
che tale condizione, porta alle estreme conseguenze il sentimento di disamore e odio per
il bene comune, trasformandolo continuamente in cultura diffusa e condivisa della
convenienza ad un utilizzo individuale e immediato, per esclusive e improvvide finalità di
potere
e danaro:
produttore
di sudditanza e
di sottrazione
di futuro per tutti,
trasformando, allo stesso tempo, le istituzioni pubbliche in presidi inefficaci e inefficienti
nel perseguire il benessere, la giustizia, l’equità sociale in mere organizzazioni produttive
di reddito per ignavi affiliati, spesso complici inconsapevoli che rinunciano al proprio
dovere e responsabilità per paura.
che dalla “scuola criminale del disprezzo per il bene comune” è nato e si è incrementato il
degrado dell’habitat, l’inquinamento, il danno alla salute, la compromissione del futuro, i
ricavi distorsivi e produttori di sudditanza di cui stiamo dicendo.
che dalla consapevolezza di tutto ciò e dall’amore a volte disperato per la propria terra,
hanno preso il via alcune iniziative volute e portate avanti da migliaia di persone, cittadini,
soprattutto giovani non rassegnati e decisi a ripristinare condizioni di legalità, di giustizia
sociale, di lotta alla povertà;
che partendo proprio dall’ambiente, dall’habitat sociale, dalle istituzioni di tutti, dalle
relazioni umane non suddite ma condivise, dal bene comune, in questi anni, alcune
Comunità della Provincia di Caserta, hanno dimostrato che si può fare: recuperare e
reimprenditorializzare per il benessere collettivo beni confiscati alla criminalità, beni
pubblici abbandonati e degradati; ridare bellezza ai territori deturpati ed inquinati;
affrontare e risolvere con successo
i problemi creati dal ciclo dei rifiuti; coltivare e
produrre beni alimentari rispettando e ripristinando l’ambiente; riorientare le pubbliche
istituzioni verso politiche di riqualificazione che producano responsabilità, risparmio e reti
di investimento a supporto dello sviluppo locale sostenibile; esprimendo leggi che a
partire da esperienze esemplari concretamente realizzate possano diffondere in tutta la
Regione ed oltre, buone pratiche (vedi la L.R. sui Budget di Salute);
CONSIDERATO
che anche le buone pratiche e le eccellenze in ogni campo che la Regione e la Provincia di
Caserta esprimono se non si estendono e divengono standard della quotidianità, finiscono
per rimanere isolate, embiematiche e non in grado di produrre
i cambiamenti possibili,
auspicabili per un rinnovato benessere ed equilibrio tra le comunità, l’ambiente e le sue
Consiglio Regionale de/lu (‘anipania
Gruppo (.‘onsi/iuie
l’ari i/o Socialivici Europeo
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risorse. Accettare quelli che non si possono cambiare e saper dist...