Diffusione anomala del contagio da SARS-COV2 presso la RSA Villa Mercede di Serrara Fontana
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1719
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA, SAIELLO GENNARO
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n.385 del 04/05/2020
Al Presidente della Giunta Regionale
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Diffusione anomala del contagio da SARS-COV2 presso la RSA Villa
Mercede di Serrara Fontana
I sottoscritti Consiglieri regionali, Valeria Ciarambino e Gennaro Saiello, ai sensi
dell’articolo 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolgono formale
interrogazione per la quale richiedono risposta scritta nei termini di legge, sulla
materia in oggetto.
Premesso che:
a) I dati circa la diffusione dei contagi da SARS-cov-2 nella nostra Regione
dimostrano una maggior prevalenza di casi positivi in contesti nosocomiali
ossia ospedali ed RRSSAA gestiti dalle AASSLL in forma diretta o indiretta,
in controtendenza con il trend positivo dei contagi sul territorio;
b) I focolai nosocomiali sono eventi avversi che indicano l’inadeguatezza delle
misure di precauzione messe in atto dalle Direzioni sanitarie e che espongono
a maggior rischio tutta la comunità dei residenti nei comuni interessati;
c) La Residenza Sanitaria "Villa Mercede" consta di una Residenza Sanitaria
Assistenziale con 29 posti residenziali ed un Centro Diurno geriatrico e per
malati di Alzheimer con 20 posti semiresidenziali; Essa si trova nel comune
di Serrara-Fontana nell'Isola d'Ischia, di pertinenza territoriale dell’ASL NA 2
Nord che ne ha esternalizzato la gestione;
d) Presso l’RSA Villa Mercede si è verificato di recente un evento sentinella di
eccezionale gravità, emblema di grande inadeguatezza del management del
rischio clinico e biologico, che ha disvelato una successione di errori tali da
innescare l’accensione di un vasto focolaio di contagio da Sars Cov2;
e) A tutt’oggi il focolaio è fuori controllo: è stato contagiato il 95% degli ospiti
della struttura, di cui 4 sono deceduti, nonché la quasi totalità degli operatori
addetti all’ assistenza e dei loro familiari, tra cui un minore di soli 3 anni di
età;
Considerato che:
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0006457/i del 05/05/2020 13.21 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*05/05/2020 13.21-20200006457*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1719/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
a) Il focolaio di contagio nella RSA è stato innescato dal rientro nella struttura
di una anziana ospite che si era recata all’ ospedale di Pozzuoli per una
patologia cronica, e che durante il ricovero presso il nosocomio aveva
contratto l’infezione da Sars-Cov2; Ella, successivamente, era stata
riammessa nella RSA dell’Isola di Ischia sulla base dell’esito di un test rapido
risultato falsamente negativo;
b) Nell’ ospedale di Pozzuoli si era già sviluppato un focolaio di contagio, a causa
di un’altra paziente accettata in area “Covid free”, dopo essere a sua volta
risultata falsamente negativa al test rapido;
c) Sia nel caso di Pozzuoli che in quello di Ischia l’ASL Na 2 nord, competente
territorialmente, ha omesso qualsivoglia comunicazione in merito all’ evento
avverso, ai parenti degli anziani degenti ed ai sindaci responsabili della salute
collettiva delle comunità locali;
Considerato altresì che:
a) L’ ASL NA 2 nord ha implementato reparti per l’assistenza a pazienti Covid19
presso tutti i Presidi ospedalieri aziendali, determinando di non riservare
alcun Presidio Ospedaliero all’ assistenza dei pazienti contagiati; Questa
scelta, azzardata e rischiosa doveva contemplare almeno la definizione di
percorsi separati e protocolli di precauzione per mettere in sicurezza pazienti
e personale sanitario, quali ad esempio lo screening dei pazienti prodromico
all’ ammissione ai reparti di degenza, con test performanti ed attendibili ;
b) Anche nel caso che ha riguardato l’RSA di Serrara Fontana, l’ASL ha
determinato che gli ospiti che avevano contratto l’infezione dovevano essere
curati nella stessa struttura, assistiti in maniera promiscua dagli stessi
operatori che si occupavano degli anziani non ancora contagiati, i quali
avevano ricevuto in dotazione solo mascherine chirurgiche non filtranti
invece dei DD.PP.II. con filtro efficace per virus;
c) Solo tardivamente, quando ormai il contagio aveva costretto alla quarantena
la maggior parte degli operatori socio sanitari della struttura, l’ ASL NA 2
nord ha deciso di farsi carico in forma diretta dell’ assistenza agli anziani
che si erano ammalati di Covid19, sostituendo il personale in convenzione
con operatori e professionisti dipendenti del vicino ospedale, dotandoli di
adeguati DDPPII e fornendo in forma diretta anche i servizi logistici (mensa
ecc), ma senza trasferire gli ammalati in un reparto di degenza “Covid
dedicato”, con camere di isolamento, percorsi e logis...