“Iniziative per eventuale sospensione canoni concessioni dall’1 luglio al 30 settembre 2020 per aziende che a seguito di gara prestano servizio in aree pubbliche”.
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1729
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
MOXEDANO FRANCESCO
Testo estratto dal PDF
GRUPPO MISTO
Napoli, 12/05/2020
Al Presidente del Consiglio Regione Campania
Rosa D’Amelio
La allegata interrogazione annulla e sostituisce la precedente presentata in data
odierna. La stessa è resa ai sensi dell’art. 124 del regolamento CRC.
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0006774/i del 13/05/2020 08.59 Registrato da: CRSEGEN Segreteria Generale
*13/05/2020 08.59-20200006774*
GRUPPO MISTO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AI SENSI DELL’ART. 124 DEL REG. INTERNO DEL CRC
Premesso
che il 30 gennaio 2020 l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l'epidemia da
COVID-19 un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
che con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 è stato dichiarato, per sei
mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili Covid 19.
l'evolversi della situazione epidemiologica, che ha comportato l'incremento dei casi e dei
decessi notificati all' Organizzazione mondiale della sanità;
che ai sensi degli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione, il Presidente del
Consiglio dei Ministri, ha emanato, ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, una serie
di disposizioni urgenti per contrastare l'emergenza legata alla situazione epidemiologica da
COVID-19 su tutto il territorio nazionale.
Visti
il DPCM 11 marzo 2020 con il quale Il PdC ha disposto, all’art 1 comma 2, la sospensione
delle attività di bar, salvo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle
aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e
all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali a condizione di
garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
l’ordinanza n. 13 del 12/03/2020 con allegato chiarimento con la quale il Presidente della
Regione Campania, a fronte dell’aggravamento regionale del livello di diffusione del virus e
al fine di scongiurare occasioni di contagio, adotta ulteriori misure più restrittive per la
prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, disponendo con
decorrenza 13 marzo 2020 e fino al 25 marzo, la sospensione delle attività di tutti i Bar in
regione Campania, sospensione poi prorogata fino al 14 aprile con ordinanza regionale n. 25
del 28 marzo 2020, e fino al 3 maggio con DPCM del 10/04/2020 ed ordinanza regionale n.32
del 12/04/2020.
Il Decreto del Presidente Del Consiglio Dei Ministri del 26 Aprile 2020 che all’art. 1 comma
bb) dispone l’ulteriore chiusura fino al 17 maggio dei Bar ad eccezione di quelli degli
aeroporti e quelli siti negli ospedali che invece con ordinanza regionale hanno subito
restrizioni di esercizio prevedendo esclusivamente modalità di prenotazione telefonica o on
line e consegna a domicilio e asporto.
Rilevato che
alla categoria di Bar che esercitano servizio al pubblico esiste un’altra tipologia di bar che
svolge servizio di utilità pubblica, che a seguito di aggiudicazione di gara pubblica, hanno in
concessione spazi adibiti al servizio di somministrazione di alimenti e bevande presso enti
pubblici quali Università, Ospedali etcc;
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1729/1
già dal mese di febbraio us, a seguito della dichiarazione di emergenza sanitaria
internazionale per covid 19 da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, questi
esercizi hanno subito una drastica riduzione delle proprie attività atteso la totale riduzione
di presenze nelle aree ospedaliere e universitarie.
a fronte delle precitate disposizioni governative e regionali anche i bar in concessione di aree
pubbliche in regione Campania, hanno procrastinato la chiusura fino ad oggi, non
conciliandosi con il recente delivery disposto dalle ordinanze regionali, trattandosi di bar
ubicati in ambito di ospedali spesso con reparti covid o in università in cui il potenziamento
e il prolungamento delle misure di contenimento del virus hanno quasi azzerato le presenze;
Considerato
che le suindicate aziende pagano canoni di concessioni molto importanti determinati, da un
offerta economica presentata in sede di gara pubblica in base a parametri e condizioni,
tutavia non più esistenti dall’inizio dell’emergenza sanitaria, per l’applicazione delle misure
di restrizione e poi di contenimento del covid 19, che hanno inciso e incideranno ad apertura
degli esercizi, ancora più drasticamente e in maniera esponenziale sulle suddette attività
comportandone una possibile crisi economi...