Nuovo focolaio di contagio da SARS-COV2 presso l'AORN Cardarelli di Napoli
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1731
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n. 397 del 14/5/2020
Al Presidente della Giunta Regionale
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Nuovo focolaio di contagio da SARS-COV2 presso l’AORN Cardarelli
di Napoli
La sottoscritta Consigliera regionale, Valeria Ciarambino, ai sensi dell’articolo 124
del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per
la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) L’ ospedale Antonio Cardarelli di Napoli è il maggior nosocomio della
Campania e dell'intero Meridione, e svolge un ruolo di primo piano per
quanto riguarda l’assistenza sanitaria di urgenza: è infatti sede di
Dipartimento di Emergenza-Accettazione di secondo livello, ed altri 20
padiglioni che ospitano UU.OO. assistenziali e servizi.
b) Grazie all’ ampiezza della offerta l’ospedale è sempre stato un riferimento per
l’intera Regione anche perché sede di Centri di emergenza programmati per
l’offerta all’ intero target regionale quali Centro Grandi Ustionati, Centro
Antiveleni, Centro di riferimento per la chirurgia della tiroide, pancreas e
mammella e del Centro per i Trapianti Epatici.
c) Per tale motivo, anche in ottemperanza delle raccomandazioni della
Protezione civile nazionale, l’Ospedale Cardarelli sarebbe dovuto rimanere
escluso dal piano di implementazione della rete dei Covid center regionali ed
essere preservato per continuare ad assolvere la sua peculiare ed
insostituibile funzione di HUB per tutte le emergenze tempo-dipendenti
d) La scelta della Regione è stata invece quella di allestire presso il Cardarelli
ben due interi padiglioni dedicati all’ assistenza dei pazienti Covid,
investendo milioni di euro per tale scopo e contraendo l’offerta ospedaliera
medica, chirurgica e specialistica di tutti i reparti
e) Tale scelta potrebbe trovare una ratio solo in caso di pazienti che,
necessitando di essere presi in carico per urgenze tempo dipendenti, o altre
gravi patologie, sono al contempo sospettati di essere Covid+, e dunque
necessitano di essere assistiti con particolari precauzioni in ambito protetto
Considerato che:
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0006902/i del 14/05/2020 11.43 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*14/05/2020 11.43-20200006902*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1731/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
a) In data 8 maggio presso la seconda UO di Medicina si riscontrava la presenza
di un ennesimo cluster di contagio, che ha coinvolto, ad oggi, ben 8 persone
tra sanitari e pazienti risultati contagiati;
b) Tale contagio avveniva dopo un analogo precedente episodio che aveva
portato alla chiusura del reparto, inopinatamente riaperto prima della sua
sanificazione e prima che si conoscesse l’esito dei tamponi effettuati al
personale medico coinvolto;
c) In seguito alla presa d’ atto del nuovo cluster di infezione, secondo alcune
segnalazioni pervenute, la risposta della Direzione Sanitaria e del bed
manager sarebbe stata nuovamente inadeguata ed incomprensibile : i 5
pazienti risultati positivi al tampone per la ricerca del Sars-Cov2 non sono
stati allocati presso i padiglioni dedicati a Covid Center bensì presso l’ UO di
Oculistica, senza renderne edotto il personale di assistenza, peraltro non
equipaggiato con adeguati DPI; tutti gli altri pazienti della II° Medicina sono
stati incautamente dimessi senza essere preliminarmente sottoposti a
tampone, e dunque senza alcun provvedimento di quarantena.
Rilevato che:
a) I dati circa la diffusione dei contagi da SARS-Cov-2, come riportato dal
bollettino della Unità di crisi regionale, dimostrano in tutta la Regione un
trend in sostanziale decremento all’ esito di provvedimenti restrittivi che
hanno interdetto ogni forma di socialità; in controtendenza con il trend
positivo delle ultime settimane, una lunga serie di focolai nosocomiali nella
Regione, rischiano di inficiare il beneficio prodotto in termini di contenimento
dell’epidemia;
b) Nella città di Napoli è stato realizzato presso l’Ospedale del Mare un COVID
Hospital con moduli prefabbricati, costato 8 milioni di euro, a cui sono
dedicate circa 55 unità di personale sanitario, utilizzano ordinariamente
Dispositivi di Protezione Individuale di 3° livello, dipendenti, e persino
arruolati mediante auto-convenzionamento e retribuiti per prestazioni
aggiuntive: tale ospedale attualmente è occupato da soli 4 pazienti a fronte
dei 72 posti allestiti;
c) Anche l’onerosa convenzione stipulata tra Regione Campania e AIOP per
l’assistenza ai pazienti Covid positivi, allo stato risulta essere massimamente
sottoutilizzata;
d) Al contempo con nota dell’11/5/2020 la COT cittadin...