Licenziamento ingiustificato in piena emergenza Covid -19 di un dipendente della Nuroll S.P.A. di Pignataro Maggiore
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1747
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
OLIVIERO GENNARO
Testo estratto dal PDF
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Consiglio Regionale della Campania
Gruppo Consiliare Partito Democratico
Al Presidente della Giunta regionale
On.Ie Vincenzo DE LUCA SEDE
Napoli, il 24 aprile 2020
AII'Assessore Attività Produttive; Ricerca Scientifica
Dott. Antonio Marchiello
Napoli, 21 maggio 2109
Interrogazione a risposta scritta
OGGETTO: Licenziamento ingiustificato in piena emergenza Covid -19 di un dipendente della
Nuroll S.P.A. di Pignataro Maggiore
Il sottoscritto Gennaro Oliviero, ai sensi dell'art.124 del Regolamento di funzionamento del
Consiglio regionale, presenta la seguente interrogazione a risposta scritta:
Premesso:
• L'emergenza sanitaria causata dal coronavirus ha spinto il Governo a varare una norma che
vieta ai datori di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, di licenziare per motivi
economici (giustificato motivo aggettivo ex articolo 3, Legge n. 604/1966) o, ricorrendone i
presupposti, di dare avvio alle procedure di licenziamento collettivo ai sensi della Legge n.
223/1991 per un periodo di 60 giorni decorrenti dal 17 marzo, data di pubblicazione del decreto
legge n. 18/2020 in Gazzetta Ufficiale.
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0007260/i del 22/05/2020 15.44 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*22/05/2020 15.44-20200007260*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1747/1
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Consiglio Regionale della Campania
Gruppo Consiliare Partito Democratico
• Che in data 8 maggio 2020, il Signor Giovanni Luca Teratone, operaio e delegato sindacale
aziendale della Filctem Cgil, ha ricevuto la lettera di licenziamento dall'azienda di proprietà
Turca "Nuroll SPA" di Pignataro Maggiore. Le motivazioni ritrovate nella lettera di
licenziamento sono state: "Insubordinazione e segnalazione dolosa di pericoli per la salute e
sicurezza sul lavoro insussistenti".
• preso atto che l'unica colpa del dipendente è stata quella di aver segnalato all'azienda lo
scorso 3 aprile che nella casa circondariale di Secondigliano, dove la consorte lavora come
infermiera, vi erano tré agenti di Polizia Penitenziaria affetti da Covid-19. Per tutelare i suoi
colleghi il signor Teratone ha chiesto alcune ferie e malattia non riconducibile al Covid-19. Ma il
gesto del dipendente non è stato apprezzato, anzi, lo scorso 8 maggio ha ricevuto la lettera di
licenziamento e minacciato di addebitargli la santificazione straordinaria effettuata dall'azienda
a causa della sua presenza.
Si interroga il Presidente della Regione e l'Assessore alle Attività Produttive :
per sapere quali sono le legittime attività possibili, al fine di ritirare tale provvedimento
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Il consigliere regionale
'Gennaro Oliviero
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