Revisione indici di pesatura e criteri di riparto FSN ¿ criticità
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1748
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
CIARAMBINO VALERIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
Prot. n. 410 del 21/5/2020
Al Presidente della Giunta
regionale
Sede
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Revisione indici di pesatura e criteri di riparto FSN – criticità
La sottoscritta Cons. regionale, Valeria Ciarambino, ai sensi dell’articolo
124
del
Regolamento
interno
del
Consiglio
regionale,
rivolge
formale
interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla
materia in oggetto.
Premesso che:
a) l'art. 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, prevede che "Ai
fini della determinazione della quota capitaria, in sede di ripartizione del
Fondo sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 12, comma 3, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, il Comitato
interministeriale per la programmazione economica (CIPE), su proposta del
Ministro della sanità, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
stabilisce i pesi da attribuire ai seguenti elementi: popolazione residente,
frequenza dei consumi sanitari per età e per sesso, tassi di mortalità
della popolazione, indicatori relativi a particolari situazioni territoriali
ritenuti utili al fine di definire i bisogni sanitari delle regioni ed indicatori
epidemiologici territoriali";
b) in senso non conforme al disposto normativo, si è fino a tutt’ oggi fatto
esclusivo riferimento a popolazione residente ed anzianità, adottando il
criterio di riparto basato sulla "popolazione pesata solo per anzianità",
poi diversamente modulato nel corso del tempo;
c) risulta oramai fin troppo evidente e documentato uno squilibrio tra i
bisogni potenziali di assistenza sanitaria e i criteri allocativi delle risorse
adottati,
incompatibile
con
i
principi
fondamentali
della
nostra
Costituzione;
Rilevato che:
Consiglio regionale della Campania - Direzione Generale Risorse Umane
Protocollo del 22/05/2020 n.7258
, Strumentali e Finanziarie
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1748/1
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
a) l'art 25 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, prevede di disciplinare
a decorrere dall'anno 2013 la determinazione dei costi standard e dei
fabbisogni standard per le Regioni a statuto ordinario nel settore sanitario,
al fine di assicurare un graduale e definitivo superamento dei criteri di
riparto adottati ai sensi dell'art. 1, comma 34, citato, così come integrati da
quanto previsto dagli accordi tra Stato e Regioni in materia sanitaria;
b) tale norma trae spunto dal documento del 30 aprile 2010 redatto
dall'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) per conto della
Conferenza Stato-Regioni intitolato "Riflessione sui criteri da utilizzare per
il riparto del fabbisogno sanitario", in cui si legge che: "Tutti i modelli di
riparto partono dal presupposto che l'obiettivo prioritario a cui deve tendere
il processo allocativo sia il rispetto del principio di assicurare eguali
risorse per eguali bisogni", riferendosi come ovvio all'esplicazione del
principio fondamentale d'equità di accesso alle cure sancito sin dalla legge
23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del servizio sanitario nazionale, che
prevede espressamente modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini
nei confronti del servizio;
c) lo stesso documento conferma come il bisogno di assistenza costituisca uno
dei principali modulatori della spesa dipendente dalle seguenti variabili:
età, sesso, deprivazione sociale e mortalità, mentre "Obiettivi aggiuntivi
come il raggiungimento di livelli ottimali di efficienza, l'incentivazione di
procedure e modalità assistenziali volte al miglioramento degli esiti
dell'assistenza vengono perseguiti con strumenti diversi dalla quota
capitaria pesata";
d) tutti i dati confermano l'abnormità conseguita dalla "pesatura" della
popolazione solo per anzianità, in quanto, nell'ambito della riduzione
complessiva del fabbisogno sanitario nazionale, che già di per sé impedisce
una
migliore
redistribuzione
delle
risorse,
l'attuale
sistema
paradossalmente assegna alle Regioni in maggior difficoltà nell'erogazione
dei servizi, come la Campania, una minore quota sanitaria pro capite;
Considerato che:
a) il patto per la salute 2014-2016 ha sancito che il riparto delle disponibilità
finanziarie dovesse tenere conto della necessità di rivedere e riqualificare i
criteri di cui all'articolo 27 del decreto legislativo n. 68 del 2011 sulla
determinazione dei costi e dei fabbisogni standard regionali, tenendo conto
del trend di miglioramento per il raggiungimento degli standard di qualità e
attraverso nuove modalità di pesature, da definire...