Attività di trivellazione nei Campi Flegrei in località Agnano.
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
1775
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
MUSCARA' MARIA
Testo estratto dal PDF
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
Gruppo consiliare “MoVimento 5 Stelle”
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Prot. n.105
Napoli, 12 giugno 2020
Al Presidente della Giunta
regionale della Campania
All’Assessore alle attività
produttive
-
Loro sedi -
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: attività di trivellazione nei Campi Flegrei in località Agnano.
La sottoscritta Consigliera regionale, Maria Muscarà, ai sensi dell’articolo 124
del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per la
quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.
Premesso che:
a) in data 10 giugno 2020, si apprendeva da segnalazioni dei residenti che in
località Agnano, nel Comune di Pozzuoli, nella zona di via Scarfoglio, erano in
corso interventi di trivellazione la cui origine non era nota alla popolazione;
b) i video diffusi attraverso i social network mostrano un’alta colonna di gas
sprigionarsi dal sottosuolo a causa di una perforazione da cui fuoriesce un
getto molto forte, un geyser che raggiunge alcune decine di metri con
dispersione di condensati e gas;
c) le autorità locali, ossia il Comune di Pozzuoli e la X municipalità del Comune
di Napoli, dichiaravano di non essere a conoscenza della natura di tale attività
in quanto mai coinvolte in alcun procedimento autorizzativo;
d) il Sindaco di Pozzuoli comunicava, tramite il proprio profilo facebook, di aver
sospeso il cantiere della trivellazione in corso in via Scarfoglio, ribadendo il
parere negativo già espresso dalla Giunta e dal Consiglio nel 2015, in relazione
al progetto di impianto geotermico pilota proposto dalla società Geoelectric ad
Agnano in località Piscairelli, a poche decine di metri dal luogo dove si stanno
conducendo oggi le attività, e di aver chiesto ufficialmente all'assessore
regionale alle Attività produttive e alla ricerca scientifica, Antonio Marchiello,
di revocare l'autorizzazione della Regione Campania a tale opera;
considerato che:
a) dalle informazioni assunte risulta in corso l’attuazione di un progetto
denominato "GeoGrid-Tecnologie e sistemi innovativi per l'utilizzo sostenibile
dell'energia geotermica”, cofinanziato dalla Regione Campania e promosso
dalla società Graded in accordo con Ingv, Federico II, Parthenope, Università
Vanvitelli, e Cnr, proposto dalla SMART POWER SYSTEM distretto ad alta
tecnologia in campania Scarl;
b) il progetto in questione risulta autorizzato dalla Regione Campania con Decreto
Dirigenziale n. 29 del 29/11/2018 emesso dalla Direzione Generale
Consiglio Regionale della Campania - Prot. 0008255/i del 15/06/2020 10.39 Registrato da: DGLEGIS Direzione Generale Attivita' Legislativa
*15/06/2020 10.39-20200008255*
Attività ispettiva
Reg. Gen. n.1775/1
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l'Università, la Ricerca e l'Innovazione a seguito della conclusione con esito
positivo dell’iter istruttorio relativo alla domanda di accesso all’agevolazione del
progetto per un contributo complessivo di € 3.568.741,80 relativo al solo
progetto di Ricerca e Sviluppo, a fronte di un costo totale ammesso pari ad €
4.671.053,00;
c) il progetto di ricerca GEOGRID, finanziato dal POR CAMPANIA FESR 2014-
2020 nell’ambito dei Distretti ad Alta Tecnologia, ha come finalità lo sviluppo
di alcune tecnologie e di sistemi innovativi per l’uso sostenibile della risorsa
geotermica ad alta, media e bassa entalpia con impianti ad elevata efficienza
energetica e ridotto impatto ambientale;
d) ai sensi del regolamento regionale n. 2/2012 come recentemente modificato
dal regolamento n. 6 del 18 maggio 2020 l’autorità competente per le funzioni
amministrative, comprese le funzioni di vigilanza, riguardanti le piccole
utilizzazioni locali di calore geotermico è la Regione Campania;
atteso che:
a) forti preoccupazioni sono state espresse, oltre che dalla popolazione e dalle
amministrazioni locali, anche dal Prof. Mastrolorenzo vulcanologo che da anni
esprime contrarietà su progetti di perforazione nei Campi Flegrei basando le
sue valutazioni su studi scientifici riguardanti il delicato equilibrio di una zona
ad elevato rischio sismico, recentemente passato al livello superiore di allerta
gialla e al connesso rischio di sismicità indotta;
b) secondo il noto vulcanologo: “Le trivellazioni sono processi irreversibili. Una
volta effettuate, il sistema non può ritornare nelle condizioni iniziali. E
qualsiasi sia la natura del progetto, i rischi sono i medesimi. La modificazione
della crosta terrestre resta tale. Il rischio non dipende dalla grandezza del
progetto, perché semplicemente non sappiamo prevedere le conseguenze di un
intervento anche minimo. Tra l'altro queste trivellazioni insistono nell'area più
attiva dei Campi Flegrei. Per dire: a qualche centinaio di...