Campionamenti per la ricerca di residui fitosanitari effettuati dalle ASL per il DPAR (Documento di Programmazione Annuale Regionale dei controlli ufficiali in materia di sicurezza alimentare) ed inviati all'ARPAC. Criticità relative ai tempi di risposta per la tutela della salute pubblica
Interrogazioni
cr
Numero/Anno
26
Data Atto
Data Pubblicazione
-
Struttura
ODIERNA SEBASTIANO
Testo estratto dal PDF
Consiglio regionale della Campania - Prot. 0006205/i del 01/04/2026 08.46 Registrato da: JVCGG8 Direzione Generale Attivita' Legislativa
*01/04/2026 08.46-20260006205*
Attività ispettiva Reg. Gen. n.26/1/XII Legislatura
RILEVATO CHE:
i risultati dei rapporti di prova pervengono mediamente dopo circa due mesi dal prelievo dei
campioni, una tempistica del tutto incompatibile con le finalità di tutela della salute pubblica
sottese ai controlli ufficiali;
tale ritardo rende sostanzialmente inefficace l’attività di controllo: nel tempo necessario al
completamento delle analisi, i prodotti vengono regolarmente immessi sul mercato e consumati
dalla popolazione, vanificando qualsiasi possibilità di intervento cautelativo in caso di
superamento dei limiti massimi di residui;
la Campania è tra le prime regioni italiane per produzione ortofrutticola e per rilevanza della
filiera agroalimentare, con aree ad altissima vocazione agricola — tra cui l’Agro Nocerino-
Sarnese, la Piana del Sele, il Casertano e l’area vesuviana — che riforniscono quotidianamente
i mercati regionali, nazionali ed europei; un ritardo sistematico nei controlli sui residui
fitosanitari espone non solo i consumatori campani, ma l’intera filiera di distribuzione a un
rischio sanitario non governato;
la causa principale di tale inefficienza risiede nel fatto che l’ARPAC non dispone di
strumentazione idonea per l’analisi multiresiduale dei pesticidi (in particolare sistemi di
gascromatografia e cromatografia liquida accoppiati a spettrometria di massa a triplo
quadrupolo — GC-MS/MS e LC-MS/MS) presso le proprie sedi laboratoristiche;
di conseguenza, l'Agenzia è costretta a inviare i campioni presso laboratori esterni alla
Regione, con un inevitabile aggravio di spese per trasporto e prestazioni analitiche e un
ulteriore allungamento dei tempi logistici;
tale situazione si pone in contrasto con i principi di efficacia e tempestività dei controlli ufficiali
sanciti dall’art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 2017/625, il quale richiede che le autorità
competenti eseguano i controlli con regolarità, frequenza adeguata e in base al rischio, nonché
con il criterio di adeguatezza delle risorse laboratoristiche previsto dall’art. 37 del medesimo
Regolamento in materia di laboratori ufficiali;
CONSIDERATO CHE:
con un investimento contenuto rispetto ai costi annuali dell’esternalizzazione — come
dimostrano le procedure di gara bandite da altre agenzie regionali per la protezione ambientale
(ARPA Puglia, ARPAE Emilia-Romagna, ARPA Basilicata) per l’acquisto di analoga
strumentazione per l’analisi multiresiduale dei pesticidi — la Regione Campania potrebbe dotare
campane sui mercati nazionali e internazionali;
l’art. 39, par. 1, del Regolamento (UE) 2017/625 prevede che le autorità competenti designino
laboratori ufficiali dotati di personale qualificato, attrezzature e infrastrutture adeguate per
svolgere le attività analitiche loro affidate, e che il Piano Regionale Integrato dei Controlli
(PRIC) debba prevedere la pianificazione delle risorse necessarie al raggiungimento di tali
obiettivi;
Tutto ciò premesso, considerato e rilevato, il sottoscritto
INTERROGA
chiedendo di rendere noto:
1) se la Regione Campania sia a conoscenza della sistematica esternalizzazione delle analisi
per la ricerca dei residui fitosanitari al di fuori del territorio regionale e dei relativi costi
complessivi sostenuti dall’ARPAC, con indicazione del numero di campioni inviati fuori
regione nell’ultimo triennio e della spesa complessiva per trasporto e prestazioni analitiche;
2) se sia intenzione dell’ Amministrazione regionale procedere allo stanziamento delle risorse
necessarie per l’acquisto di strumentazione per l’analisi multiresiduale dei pesticidi (sistemi
GC-MS/MS e LC-MS/MS) destinata ai laboratori ARPAC, al fine di internalizzare il servizio
e garantire risposte analitiche rapide e funzionali alla tutela della salute pubblica, come
richiesto dai principi di efficacia del Regolamento (UE) 2017/625, anche alla luce dei costi
significativamente inferiori rispetto alla perdurante esternalizzazione, come documentato dalle
procedure di gara bandite da altre ARPA regionali per analoga strumentazione;
3) se, nelle more dell’eventuale internalizzazione del servizio analitico, non si ritenga urgente
e opportuno adottare misure organizzative e procedurali idonee a ridurre drasticamente la
tempistica di risposta dei rapporti di prova, al fine di evitare che prodotti alimentari
potenzialmente non conformi ai limiti massimi di residui stabiliti dal Regolamento (CE) n.
396/2005 vengano immessi sul mercato e consumati dai cittadini campani, con grave
pregiudizio per la salute pubblica e per la credibilità delle filiere agroalimentari campane;
4) se esista, nell’ambito del vigente Piano Regionale Integrato dei Controlli (PRIC) o di altri
strumenti di programmazione regionale, un piano di potenziamento della rete laboratoristica
dell’ARPAC per le analisi sui residui fitosanitari e, in caso ...